PEGASO
Università Telematica
D.M. 20 04 2006 G.U. n° 118 del 23 05 2006
UNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASO
Corso di laurea in
Economia Aziendale L-18
Insegnamento di
Statistica
Indagine statistica sul Network Marketing: nuove
realtà aziendali
RELATORE:
Barbara Angelillis
CANDIDATO:
Rosaria Gienex
Matr. 0602303474
Anno Accademico
2023/2024
A mio nonno,
che anche da lassù,
so quanto sia orgoglioso della sua principessa.
1
INDICE
INTRODUZIONE..........................................................4
CHE COSA È UN’INDAGINE STATISTICA..........................................................6
1.1 DEFINIZIONE E FASI PRINCIPALI..........................................................6
1.2 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI E INDIVIDUAZIONE DELLA POPOLAZIONE.........................................................7
1.3 ACQUISIZIONE E REGISTRAZIONE DEI DATI..........................................................7
1.3.1 IL QUESTIONARIO.................................................................8
1.4 DISTRIBUZIONE DI UN CARATTERE..........................................................9
1.4.1 LE MEDIE..........................................................9
1.4.2 LA VARIABILITÀ..........................................................10
1.5 ANALISI DELL’ASSOCIAZIONE TRA DUE CARATTERI..........................................................11
1.5.1 ASSOCIAZIONE TRA CARATTERI QUALITATIVI ORDINATI..........................................................11
1.5.2 DIPENDENZA DI UN CARATTERE QUANTITATIVO DA UNO QUALITATIVO..........................................................11
1.5.3 INTERDIPENDENZA TRA DUE CARATTERI QUANTITATIVI..........................................................12
IL NETWORK MARKETING..........................................................14
2.1 CHE COSA È IL NETWORK MARKETING?..........................................................14
2.2 LE ORIGINI DEL NETWORK MARKETING..........................................................16
2.3 CONFRONTO CON LE AZIENDE TRADIZIONALI..........................................................18
STATISTICHE SUL NETWORK MARKETING..........................................................21
3.1 CRESCITA DELLE AZIENDE..........................................................22
3.2 CATEGORIE DI PRODOTTI..........................................................24
3.3 FORZA LAVORO ................................................................................................................................ 25
3.3.1 GRAFICI SULLA FORZA LAVORO........................................................................................................................ 26
CASO STUDIO: AVON ............................................................................................................................... 27
4.1 LA STORIA DELL’AZIENDA ................................................................................................................ 27
4.2 LA FIGURA DELLA DONNA.................................................................................................................... 28
4.3 STATISTICHE SULL’AZIENDA ........................................................................................................... 28
4.4 ESPERIENZA PERSONALE ................................................................................................................ 29
4.5 INDAGINE STATISTICA..................................................................................................................... 31
4.5.1 IL QUESTIONARIO....................................................................................................................... 31
4.5.2 ETA’ ........................................................................................................................ 32
4.5.3 AREA GEOGRAFICA................................................................................................................. 33
4.5.4 ANNI DI ATTIVITA’ DA NETWORKER................................................................................ 34
4.5.5 CREAZIONE RETE DI CONSULENTI .................................................................................. 35
4.5.6 CATEGORIE DI PRODOTTI PIU’ VENDUTI ............................................................................ 36
4.5.7 SCOPO ..................................................................................................................... 37
4.5.8 GRADO DI SODDISFAZIONE ......................................................................................... 38
CONCLUSIONI .......................................................................................................................... 39
BIBLIOGRAFIA .......................................................................................................................... 40
SITOGRAFIA .......................................................................................................................... 41
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INTRODUZIONE
Alla base della presente tesi vi è la volontà di presentare il Network Marketing, al fine
di conoscere questa nuova realtà aziendale in forte sviluppo, mettendo in evidenza le dimensioni
del fenomeno. La scelta di questa tematica è dovuta alla forte passione verso la branca
aziendale, branca principale del mio percorso di studi, privilegiando il Network Marketing, in
quanto ne sono personalmente coinvolta e l’aspetto statistico del fenomeno, in quanto, la
statistica è una materia che ho molto gradito durante il mio percorso. L’elaborato si struttura in
quattro capitoli.
Il primo capitolo è volto a definire ed illustrare le fasi principali di un’indagine statistica, al fine
di comprendere al meglio l’indagine nello specifico di cui trattarà la tesi nel quarto capitolo.
Esso è strutturato in cinque paragrafi. Il primo è un paragrafo introduttivo, dal secondo al quinto
paragrafo vi è la descrizione di ciascuna fase di cui si compone un’indagine statistica. In modo
particolare, il secondo paragraph descrive le prime due fasi, la definizione degli obiettivi e
l’individuazione della popolazione; il terzo paragrafo descrive la terza fase, l’acquisizione e la
registrazione dei dati, [unreadable], in un sottoparagrafo il metodo più comune, il metodo del
questionario; il quarto e il quinto paragrafo descrivono la quarta fase, l’elaborazione e l’analisi
dei dati, in presenza, rispettivamente, di un carattere o di due caratteri: in presenza di un
carattere si possono calcolare le medie e gli indici di variabilità, evidenziate nei sottoparagrafi
del quarto paragrafo; in presenza di due caratteri, si possono calcolare gli indici di associazione,
che variano sulla base della tipologia del carattere, distinzione effettuata attraverso i
sottoparagrafi del quarto paragrafo.
Il secondo capitolo è dedicato al Network Marketing. Esso si compone di tre paragrafi: il primo
è volto a definire il fenomeno, illustando il suo funzionamento e i suoi caratteri; il secondo
descrive le origini del fenomeno, cioè, le prime aziende che hanno cominciato ad operare
attraverso il network marketing; il terzo è volto a comprendere le principali differenze tra il
Network Marketing e le aziende tradizionali, sottolineando i vantaggi del primo.
Il terzo capitolo illustra i dati statistici relativi al fenomeno del Network Marketing. Esso contiene un’introduzione e quattro paragrafi. L’introduzione evidenzia, come il Network Marketing sia cresciuto, nonostante la crisi del 2008 e la crisi causata dal covid-19, a differenza delle aziende tradizionali. Il primo paragrafo illustra i dati relativi al fatturato totale del network marketing e delle aziende più redditizie all’interno di questo settore. Il secondo paragrafo evidenzia quali sono i prodotti più venduti attraverso le aziende che operano nel Network Marketing. Il terzo paragrafo riguarda la forza lavoro, evidenziando i dati relativi al reddito, sesso e fasce di età di chi opera all’interno del Network Marketing.
Il quarto capitolo è dedicato ad una delle più grandi aziende del network marketing, Avon, di cui faccio parte. Esso è strutturato in cinque paragrafi. Il primo paragrafo illustra la storia di questa azienda. Il secondo paragrafo evidenzia la figura della donna all’interno di Avon, figura principale sin dalle origini dell’azienda, sotto il punto di vista dell’indipendenza lavorativa e delle cause filantropiche su cui Avon è impegnata: cancro al seno e violenza domestica. Il terzo paragrafo illustra i principali dati statistici relativi all’azienda: fatturato, età media, numero dei consulenti e principali categorie di prodotti venduti. Il quarto paragrafo illustra la mia esperienza personale all’interno dell’azienda. Il quinto paragrafo è dedicato ad un’indagine statistica effettuata ad un campione di consulenti che appartengono alla mia stessa struttura all’interno dell’azienda. Le conclusioni evidenziano i risultati ottenuti mediante l’indagine.
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CHE COSA È UN’INDAGINE STATISTICA
1.1 DEFINIZIONE E FASI PRINCIPALI
La statistica investigativa rappresenta il principale strumento per ottenere dati riguardanti la manifestazione di un fenomeno all'interno di una determinata popolazione. La popolazione indica l'insieme di singole unità su cui vengono studiati i tratti di interesse.
L'obiettivo principale di un'indagine statistica è comprendere una determinata popolazione. Per raccogliere informazioni sui tratti distintivi della popolazione, si possono impiegare due tipi di approcci: l'indagine completa e l'indagine campionaria. Nell'indagine completa, si analizzano i tratti di interesse su tutte le unità che compongono la popolazione, mentre nell'indagine campionaria si concentra l'analisi su un sottoinsieme più limitato di unità, detto campione.
Quest’ultima permette di ridurre i tempi e i costi necessari all’implementazione dell’indagine e di ottenere informazioni con attendibilità e qualità maggiore. Un’indagine statistica è articolata in diverse fasi:
- Definizione degli obiettivi;
- Individuazione della popolazione;
- Acquisizione e registrazione dei dati;
- Elaborazione e analisi dei dati.
1.2 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI E INDIVIDUAZIONE DELLA
POPOLAZIONE
La determinazione degli scopi segna l'inizio di ogni analisi statistica. È necessario chiarire i motivi della ricerca in modo che la popolazione di riferimento e le sue componenti statistiche siano identificabili in modo preciso. Inoltre, si devono definire le variabili da rilevare e il periodo di riferimento delle informazioni dato che possono non essere contemporanee al periodo di svolgimento dell’indagine. L’individuazione delle unità appartenenti alla popolazione avviene attraverso la lista. La lista è un elenco degli elementi appartenenti alla popolazione di riferimento. In un’indagine campionaria, attraverso la lista, si estraggono le unità formanti il campione.
1.3 ACQUISIZIONE E REGISTRAZIONE DEI DATI
Tra i vari modi per ottenere e registrare informazioni, un ruolo significativo è giocato dall'utilizzo delle interviste. Questo processo implica porre una serie di domande alle persone coinvolte nel sondaggio. Le interviste possono essere classificate in due tipologie principali in base al modo in cui vengono condotte: diretto o indiretto. Nel metodo diretto, c'è un contatto faccia a faccia con l'individuo intervistato, dove la presenza fisica è un fattore importante che può influenzare l'interazione in modi positivi o negativi. Nei metodi indiretti, l'interazione avviene attraverso un mezzo di comunicazione che riduce sia i costi che i tempi, come il telefono, la posta tradizionale o elettronica. Altri approcci per acquisire dati includono l'uso di strumenti automatici di registrazione, come nel caso della misurazione della temperatura nel campo meteorologico. È anche possibile utilizzare dati già raccolti da fonti esterne o da banche
dati. In Italia, ad esempio, l'ISTAT è l'ente ufficiale di statistica. I dati vengono solitamente registrati su supporto digitale, consentendo un controllo preliminare della loro qualità.
1.3.1 IL QUESTIONARIO
Nel processo iniziale di progettazione di un questionario, si svolge la fase di concettualizzazione. Questa fase consiste nel trasformare il fenomeno oggetto dell'indagine in un modello logico-concettuale, identificando le entità coinvolte e le relazioni tra di esse, nonché le possibili gerarchie. Durante questa fase, è importante considerare la formulazione e l'ordine delle domande. Ci sono due approcci principali: la successione a imbuto, che va dalle domande generali a quelle specifiche, e la successione a imbuto capovolto, che procede viceversa.
Per ridurre il numero di domande da porre, si utilizza la tecnica della domanda filtro, che permette di saltare da un insieme di domande a un altro. Le domande possono anche essere categorizzate in base al tipo di risposta prevista: semplice o multipla. Esistono inoltre domande aperte, che offrono massima flessibilità di risposta, e domande chiuse, che impongono opzioni predefinite.
Esistono varie forme di domande che possono avere diversi gradi di flessibilità. Inoltre, è possibile inserire nel questionario una scala di misurazione per valutare il giudizio o il livello di soddisfazione dell'intervistato.
1.4 DISTRIBUZIONE DI UN CARATTERE
La raccolta e l'analisi dei dati avvengono tramite la disposizione dei loro valori in gruppi di
frequenza. La frequenza assoluta di un dato carattere indica quante volte appare quel valore
nella popolazione. Una distribuzione di frequenza semplice associa i diversi valori possibili di
un carattere alle rispettive frequenze assolute. Se riguarda due caratteri, è detta doppia; se
riguarda più di due, è detta multipla. È possibile raggruppare i valori in classi omogenee e
confrontabili. Le distribuzioni di frequenza assoluta possono essere convertite in distribuzioni
relative e percentuali. La frequenza relativa è il rapporto tra la frequenza assoluta e il totale
delle osservazioni, mentre la frequenza percentuale è la frequenza relativa moltiplicata per 100.
Questi metodi consentono il confronto tra gruppi diversi, poiché le frequenze assolute
dipendono dalla dimensione della popolazione. Inoltre, c'è la distribuzione cumulativa delle
frequenze, dove la frequenza di una classe è la somma della frequenza della classe stessa e di
quelle delle classi precedenti. Le distribuzioni di frequenza possono essere rappresentate
graficamente per rendere più chiara e comprensibile la distribuzione dei dati.
1.4.1 LE MEDIE
Le medie sono strumenti che rappresentano in modo sintetico la distribuzione di un insieme di
dati tramite un unico valore o una modalita. Esistono due tipi principali di medie: le medie
analitiche, che vengono calcolate attraverso operazioni algebriche su dati quantitativi, e le
medie di posizione, che si applicano sia a dati quantitativi che qualitativi.
[unreadable]esima del prodotto dei valori. La trimmed mean è la media aritmetica dei valori centrali della
distribuzione, escludendo una percentuale specifica dei valori più piccoli e più grandi.
Le medie di posizione comprendono la mediana e la moda. La mediana è il valore centrale di
un insieme di dati ordinati, che divide il gruppo in due parti uguali. La moda è la moda
più frequente presente nell'insieme di dati, applicabile a qualsiasi tipo di carattere.
1.4.2 LA VARIABILITA’
In aggiunta, esistono degli indicatori utilizzati per valutare la diversità di un carattere, i quali
consentono di esaminare in modo conciso, insieme alle medie, le principali caratteristiche di
una distribuzione. La diversità rappresenta la propensione dell'insieme di una popolazione a
presentare diverse modalità del carattere. Gli indicatori di diversità sintetizzano la varietà tra le
modalità del carattere e un valore medio, o la varietà tra due aspetti specifici della distribuzione
del carattere. Nel primo caso, il più comune è la varianza, calcolata come la media dei quadrati
delle differenze rispetto alla media aritmetica. La radice quadrata della varianza fornisce la
deviazione standard, un indicatore espresso nella stessa unità di misura del carattere
considerato. Entrambi gli indicatori sono influenzati dall'unità di misura dei dati e non
consentono il confronto della diversità tra fenomeni con unità di misura diverse. Per risolvere
tali problematiche, è possibile utilizzare un indicatore di diversità percentuale, come il
coefficiente di variazione, che si ottiene dal rapporto tra la deviazione standard e la media,
moltiplicato per 100. Altre misure di diversità includono gli scostamenti medi semplici,
calcolati come la media aritmetica delle differenze assolute tra i valori osservati e una media di
riferimento. Gli intervalli di diversità sono indicatori basati sul confronto tra due valori
caratteristici della distribuzione. Il più semplice da calcolare è l'intervallo di variazione, definito
dalla differenza tra il valore massimo e il valore minimo di un insieme di valori osservati.
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1.5 ANALISI DELL’ASSOCIAZIONE TRA DUE CARATTERI
Date due caratteristiche, la distribuzione doppia di frequenze rappresenta l'insieme delle
frequenze combinate, ossia le frequenze assolute delle unità che mostrano contemporaneamente
la modalita i-esima della prima caratteristica e la j-esima della seconda caratteristica. Anche in
questo contesto, è possibile considerare le frequenze relative o percentuali. Se tra due o più
caratteristiche esistono relazioni di causa ed effetto già conosciute, si parla di dipendenza
logica; al contrario, se si presume che non ci siano relazioni di causa ed effetto tra di esse, si
parla di indipendenza logica. Due caratteristiche sono considerate indipendenti se le
distribuzioni condizionate di una caratteristica rispetto alle modalità dell'altra sono identiche.
Se non si verifica indipendenza statistica, si deduce la presenza di dipendenza o interdipendenza
tra le caratteristiche. L'associazione spuria è una connessione statistica che si verifica tra due
caratteristiche logicamente indipendenti. Gli indici generali di associazione si basano sul
confronto tra le frequenze osservate e le frequenze teoriche di indipendenza, dette contingenze,
tramite le quali si costruisce la tabella delle contingenze. Questi indici includono: l' indice Chi-
Quadrato di associazione, l' indice medio di contingenza quadratica, l' indice V di Cramer e
l' indice di Lambda.
1.5.1 ASSOCIAZIONE TRA CARATTERI QUALITATIVI ORDINATI
Vi sono degli indici adatti ad esaminare l’associazione fra due caratteri qualitativi ordinati,
quando il numero di modalità non è troppo elevato, rilevandone la concordanza, se assumono
valori positivi, o la discordanza, se assumono valori negativi. Essi sono l’indice di Gamma e
l’indice di Kendall. Quando il numero di modalità è elevato, si utilizzano gli indici di
coordinazione tra graduatorie. Tra i più noti vi è l’indice di Rho.
L’analisi della dipendenza di un carattere quantitativo da uno qualitativo o quantitativo discreto
può essere condotta confrontando le distribuzioni condizionate di un carattere in corrispondenza
delle diverse modalità dell’altro carattere. Ognuna di queste distribuzioni può essere sintetizzata
attraverso la corrispondente media e varianza condizionata. Un carattere è indipendente
dall’altro se la sua distribuzione, condizionatamente alle modalita dell’altro, non varia. Un
carattere è indipendente in media dall’altro se tutte le sue medie condizionate sono fra loro
uguali e uguali alla media marginale. Quando il carattere è quantitativo discreto o ordinato, le
osservazioni possono essere rappresentate tramite un grafico di dispersione e unite i punti
corrispondenti alle medie condizionate attraverso una spezzata, la spezzata di regressione. Essa
evidenzia come varia il valore medio di un carattere al variare della modalita dell’altro carattere,
cioè, la relazione di dipendenza. Nel caso di indipendenza in media, la spezzata di regressione
assume la forma di una retta parallela all’asse delle ascisse. Il rapporto di correlazione è dato
dal rapporto tra la varianza spiegata e la varianza totale. La varianza spiegata è data dalla
varianza delle medie condizionate. La varianza totale è data dalla somma tra la varianza
spiegata e la varianza residua, cioè, la media delle varianze condizionate, che misura la
variaibilità delle distribuzioni condizionante rispetto alle proprie medie. Il rapporto di
correlazione è compreso tra 0 e 1. Esso è uguale ad 1 in caso di dipendenza perfetta, uguale a 0
in caso di indipendenza in media.
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1.5.3 INTERDIPENDENZA TRA DUE CARATTERI QUANTITATIVI
Per valutare quanto due caratteri quantitativi siano correlati, si utilizzano due misure: la
covarianza e il coefficiente di correlazione lineare. La covarianza si calcola prendendo la media
dei prodotti delle differenze tra i valori delle variabili e le loro medie. Quando due caratteri
Quando due caratteri
valore 1 quando c'è una relazione lineare perfetta tra le variabili e sono in armonia, -1 quando
c'è una relazione lineare perfetta ma sono in opposizione, e 0 quando sono indipendenti o la
loro relazione non è lineare.
IL NETWORK MARKETING
2.1 CHE COSA È IL NETWORK MARKETING?
Il Network Marketing è una tipologia aziendale attuale ed innovativa che consente di
commercializzare, mediante la creazione della propria organizzazione, prodotti o servizi. La
retribuzione viene riconosciuta sotto forma di provvigione, calcolata sul fatturato di vendita
personale e sul fatturato totale generato dalla propria organizzazione. Il networker, inoltre, ha
un beneficio derivante dal consumo personale dei prodotti, che consiste in uno sconto esclusivo,
rendendolo, quindi, un cliente privilegiato. Ampliando il proprio network, cioè, reclutando
nuovi distributori, si ha la possibilità di guadagnare, oltre che dalla vendita dei propri
distributori, anche “a cascata”, dalle vendite dei distributori reclutati dai nostri distributori. La
distinzione tra network marketing e vendita diretta è data proprio dal fatto che, in quest’ultima,
lo scopo degli incaricati consiste nella sola vendita dei prodotti, nel network marketing vi è
anche lo scopo di reclutare nuovi incaricati. Si tratta quindi di un sistema decentralizzato:
l’azienda madre al posto di assumere uno staff di venditori, si affida a una rete di persone che
promuovono e infine vendono i prodotti, non attraverso negozi fisici, ma mostrati tramite
cataloghi o altri sistemi telematici. In alcuni casi le aziende offrono anche bonus e incentivi ai
venditori al raggiungimento di determinati obiettivi. Dunque, il network marketing è un sistema
meritocratico.
Figura 2.1 - esempio di rete organizzativa di un networker.
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Di fondamentale importanza da sempre, in questo settore, per la vendita dei prodotti è il
passaparola tra i consumatori, al fine di ampliare il numero dei clienti, e di conseguenza, il
fatturato, e quindi, la provvigione. Il modo migliore per generare un passaparola efficace è avere
clienti soddisfatti, in quanto, un cliente soddisfatto sarà propenso a condividere la sua
esperienza con la sua cerchia. Inoltre, oggi, la diffusione di Internet e dei social media permette
di raggiungere i potenziali clienti e reclute anche al di fuori della propria cerchia di conoscenze.
Spesso, vengono adottati corsi di formazione, di supporto ai nuovi distributori per lo
svolgimento della propria attività. Inoltre, è molto importante scegliere i giusti prodotti e la
giusta azienda. Infatti, il punto forte di questo business sta proprio nel consigliare ad altri ciò
che io per prima ritengo valido. I prodotti venduti tramite la formula del network marketing
sono prodotti di largo consumo, riacquistati in modo ciclico. La fiducia assume un ruolo
rilevante sia nelle relazioni con i clienti che con i propri distributori: instaurare fiducia nel
cliente è il primo passo perché questo decida di acquistare il prodotto; instaurare fiducia nel
proprio distributore è il primo passo perché questo decida di entrare a far parte della rete.
Considerando che qualsiasi persona condivide con amici e parenti dal vivo e sui social le proprie
esperienze relative a un acquisto e la soddisfazione derivante dall’utilizzo di un prodotto,
attraverso il network marketing si possono trarre dei vantaggi da qualcosa che facciamo
quotidianamente. Diverse sono le motivazioni per cui un soggetto decide di far parte di
un’azienda che opera nel network marketing, seppur queste possono mutare nel tempo. In
generale i motivi principali sono di tipo economico e sociale. Nello specifico, vi sono persone che
vogliono esclusivamente sfruttare i benefici derivanti dal consumo personale dei prodotti;
persone che vogliono semplicemente ottenere un piccolo arrotondamento rispetto al proprio
lavoro principale; persone che, pur svolgendo il network marketing come unica professione, la
svolge senza grandi ambizioni; persone che fanno del network marketing il loro lavoro
principale, producendo redditi elevati. Ciò che influisce è anche il tempo che si decide di
dedicare a questa attività.
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Da un punto di vista sociale, è importante considerare che attraverso il network marketing è
possibile apprendere come gestire e potenziare le connessioni con gli altri individui. Optare per
il network marketing non è soltanto una decisione riguardante un'attività commerciale, ma
implica anche adottare un modo di vivere in determinati aspetti.
2.2. LE ORIGINI DEL NETWORK MARKETING
Le origini del network marketing risalgono alla prima metà del Novecento negli Stati Uniti
d’America, grazie a Carl Rehnborg. Egli fonda la Nutrilite, la prima azienda in assoluto a
produrre (e commercializzare) il primo integratore multi-minerale e multivitaminico della
storia. Adesso la Nutrilite (inglobata nel colosso Amway) è leader mondiale nel settore
dell’alimentazione con un catalogo da 200 prodotti fra integratori, generi alimentari e bevande
e una distribuzione in 50 paesi. Carl Rehnborg fu esposto per la prima volta al concetto degli
integratori alimentari durante la sua permanenza in un campo di isolamento in Cina. Quando fu
liberato, si rese conto che l’integratore da lui creato aveva salvato lui e tutti i suoi compagni dai
danni alla salute che avevano invece colpito gli altri prigionieri. È così che nel ’34
commercializzò il primo integratore della storia. Nel 1943, la sua fu la prima azienda ad
introdurre il sistema del network marketing: chiunque facesse parte dell’azienda veniva pagato
in base ai vari livelli delle vendite effettuate. La compagnia riteneva che il modo classico di
retribuire i venditori non fosse giusto.
Il vero punto di non ritorno nella nascita del network marketing fu nel 1949, quando due
consulenti, Jay Van Andel e Rich DeVos, divennero distributori dei prodotti dell’azienda di
Rehnborg. Essi sconvolgono il sistema: la loro idea era che i venditori dovessero essere pagati
in base ai vari livelli delle vendite effettuate. La compagnia riteneva che il modo classico di
retribuire i venditori non fosse giusto.
marketing multilevel
Così nacque "The American Way", poi rinominata "Amway". Il nome fu scelto perché
rappresentava una contrazione del primo nome dell'azienda e richiamava il motto segreto
dell'azienda per i distributori: "I AM the WAY", cioè "io sono la via per il successo".
Acquistarono i diritti di produzione e distribuzione di Frisk, un detergente organico sviluppato
da uno scienziato dell'Ohio, che doveva essere il primo prodotto della vasta gamma di Amway.
Per soddisfare le diverse esigenze dell'azienda e dei clienti, DeVos e Van Andel crearono
diverse società come Amway Services, Amway Sales e Amway Manufacturing. Nel 1964, tutte
queste realtà commerciali furono fuse in Amway Corporation. Negli anni Settanta, sotto la
guida di Jay e Rich, Amway si espanse in vari mercati internazionali, tra cui Australia, Europa
e alcuni stati dell'Asia. Nei due decenni successivi, furono aperte nuove filiali in Giappone, America Latina, Thailandia, Cina, Africa e India. Nel 1975, l'agenzia statunitense per la protezione dei consumatori citò in giudizio l'azienda per presunta partecipazione a uno schema piramidale, ma dopo quattro anni Andel e DeVos vinsero il caso dimostrando la legittimità delle
loro attività. All'inizio degli anni Ottanta, il termine "marketing multilevel" fu sostituito con
"network marketing", creando un precedente per le nuove aziende che adottavano questo
modello di business.
Figura 2.2 - Logo della Nutrilite, prima azienda che ha utilizzato il sistema del network marketing.
NUTRILITE
[unreadable]
2.3 CONFRONTO CON LE AZIENDE TRADIZIONALI
Diverse sono le differenze tra le aziende che operano nel network marketing e le aziende tradizionali. Le aziende appartenenti al settore del network marketing hanno indubbiamente costi relativi alla pubblicità molto inferiori, se non nulli, rispetto alle imprese tradizionali che investono grandi capitali nella pubblicizzazione del prodotto. Il sistema di distribuzione nelle aziende che operano nel network marketing è molto più semplificato, in quanto il bene prodotto viene venduto direttamente al consumatore finale, dato che il networker svolge semplicemente un’attività di mediazione in tal senso, senza acquistare la proprietà del prodotto. Il sistema di distribuzione tradizionale prevede invece, la presenza di più intermediari tra il produttore e il consumatore, che, acquistano la proprietà del prodotto, cioè, i grossisti e i dettaglianti. Per questi motivi il network marketing consente di abbattere fino al 70% dei costi e riesce a garantire prezzi competitivi.
Figura 2.3 - confronto tra i sistemi di distribuzione.
La caratteristica principale del network marketing, che un’azienda tradizionale non ha, è la flessibilità data dal fatto che si lavora autonomamente, senza orari o compiti imposti, da casa o in qualsiasi altro luogo; basta avere una connessione internet. Per diventare un networker, non sono necessari i grandi investimenti previsti per la creazione di un’azienda tradizionale; inoltre, il networker, non è soggetto al rischio di impresa e al fallimento. Vi è l’assenza di barriere all’entrata poiché non sono previsti requisiti specifici. Infatti, molti giovani intraprendono
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questa tipologia di attività. Però, come per qualsiasi attività, per raggiungere il successo bisogna
avere delle caratteristiche necessarie. Tra queste, troviamo quelle comunicative, indispensabili
per relazionarsi con le altre persone, capacità di vendita e, sicuramente, l'intraprendenza. Esse,
comunque, possono anche svilupparsi con il tempo: per diventare networker bisogna crederci.
Per reclutare le persone bisogna essere un buon leader, cioè, essere in grado di motivare i
collaboratori, valutare le loro prestazioni ed esserle in grado di formarle, in quanto il successo
del network marketing deriva anche dal successo dei distributori subordinatiNel Network
Marketing, anziché assumere dipendenti, si cercano partner o collaboratori che possano
replicare esattamente ciò che fa la persona che propone questo modello di business. La
selezione avviene attraverso colloqui personali per comprendere le motivazioni alla base dell'interesse a collaborare, valutare le competenze, la personalità e gli obiettivi dell'individuo, al fine di determinare i passi iniziali più adatti.
Le competenze acquisite nel network marketing sono trasferibili in diversi contesti. Le relazioni che si formano spesso vanno oltre il lavoro, e
molti partecipanti alle organizzazioni di Network Marketing si considerano una sorta di
famiglia.
Un aspetto del network marketing da considerare è che una rete di distributori esistente offre
un accesso immediato a un pubblico interessato ai prodotti o servizi che si sta cercando di
promuovere, accelerando il processo di validazione delle idee imprenditoriali, ottenendo un
feedback più rapido rispetto alla creazione di un nuovo mercato da zero. Inoltre, quando
lavoriamo all’interno di un settore specifico, spesso, tendiamo a circondarci di persone con
aspetti formativi e culturali simili ai nostri. Questo può limitare la nostra visione e ostacolare la
crescita.
Il network marketing offre l’opportunità di allargare il proprio orizzonte, interagendo
con individui provenienti da diverse discipline, diversi settori. Ciò permette di ampliare la
nostra comprensione del mondo degli affari e di scoprire nuovi modi di affrontare le sfide.
In conclusione, il network marketing è un’opportunità significativa per le aziende e per
l’individuo interessato alla crescita imprenditoriale e personale. Poichè le esigenze e le
aspirazioni delle persone stanno mutando e progredendo, è necessario che le strutture
organizzative si adatti allo stesso modo. Infatti, c'è l'urgenza di ristabilire relazioni umane
significative, di incentivare la creatività individuale, di perseguire opportunità lavorative
motivate e, in generale, di migliorare la qualità della vita. Per tali ragioni, il marketing di rete
rappresenta il futuro dell'occupazione.
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STATISTICHE SUL NETWORK MARKETING
Il settore della vendita diretta ha mostrato un costante aumento di successo dalla sua origine
fino ad oggi. L'ambiente lavorativo ha subito un radicale cambiamento dalla grave crisi del
2008, e con l'attuale situazione preoccupante causata dal Covid-19, soprattutto in Italia, molte
famiglie stanno affrontando gravi difficoltà economiche. Nel solo anno 2020, ben 390.000
imprese hanno chiuso i battenti, con conseguenze negative evidenti sia per i dipendenti che per
gli imprenditori in vari settori. Tuttavia, il network marketing, insieme all'e-commerce, è stato
l'unico modello aziendale a registrare una crescita nonostante la crisi pandemica. Questo è stato
possibile grazie alla sua natura anticiclica, che integra sia l'online che l'offline, consentendo
inoltre di lavorare da casa. Il network marketing si è dimostrato essere il sistema di distribuzione
più dinamico nel nostro Paese, capace di reagire efficacemente durante periodi difficili.
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3.1 CRESCITA DELLE AZIENDE
Attualmente, questa forma di attività è diffusa in più di cento nazioni del mondo e sta
sperimentando significativi incrementi di profitti.
La vendita diretta, dunque, sta dimostrando
il suo successo, a differenza del tradizionale commercio che sta affrontando notevoli difficoltà.
L'avvento della rivoluzione digitale ha ampliato notevolmente le opportunità e i modi di vendita innovativa in ogni settore.
In particolare, il network marketing ha visto una notevole crescita
con l'introduzione della digitalizzazione: negli ultimi anni, ha registrato una crescita annua del
20-30%; tra le 4000 e le 5000 aziende attualmente utilizzano strategie di network marketing per
operare sul mercato, generando profitti nell'ordine delle centinaia di migliaia di dollari.
L'incremento dei profitti globali e il numero crescente di partecipanti evidenziano l'ampio
impatto di questo fenomeno sulla società: il fatturato totale delle imprese che operano nel
network marketing si avvicina ai 200 miliardi di dollari e il numero di persone coinvolte supera
i 200 milioni. L'80% delle vendite globali di network marketing proviene dai primi dieci paesi
industrializzati al mondo, ossia Stati Uniti d'America, Gran Bretagna, Cina, Corea, Germania,
Giappone, Brasile, Messico e Malesia. Anche in Italia, il network marketing è in crescita,
sebbene il paese sia ancora in ritardo rispetto ad altri, e ci sono molte opportunità da sfruttare.
Le prime tre aziende più redditizie nel network marketing hanno sede negli Stati Uniti: Amway,
Avon e Herbalife, con entrate rispettivamente di $ 8,8 miliardi, $ 5,7 miliardi e $ 4,5 miliardi.
Le restanti posizioni nella top cinque globale includono due aziende tedesche, Vorwerk e Mary
Kay Europe, con entrate di $ 4,2 miliardi e $ 3,5 miliardi.
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amway
avon
herbalife
vorwerk
Mary Kay Europe
Figura 3.1 - livelli di fatturato (espresso in miliardi) delle migliori società che operano nel network marketing a livello globale.
23
3.2 CATEGORIE DI PRODOTTI
Il settore principale di prodotti venduti tramite il Network Marketing è la salute e il benessere,
rappresentando il 34% delle vendite globali, seguito dalla cosmetica al 32% e dai beni durevoli
all'11%. Gli articoli offerti da queste imprese di solito rispettano standard qualitativi elevati,
consentendo loro di competere con quelli disponibili nella grande distribuzione e nel
commercio tradizionale. Per questa ragione, le aziende di vendita diretta e Network Marketing
più rilevanti globalmente investono somme considerevoli nella ricerca e nello sviluppo di
prodotti all'avanguardia sia dal punto di vista qualitativo che tecnologico. Amway è un esempio
di ciò, gestendo 75 laboratori di ricerca e sviluppo, impiegando oltre 900 scienziati e avendo
prodotto
1150
brevetti
tecnologici.
Figura 3.2 - categorie di prodotti piu venduti tramite il network marketing.
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3.3 FORZA LAVORO
Il fatturato annuo medio di chi lavora nel network marketing è di 2640€, in quanto, la maggior
parte di essi rientrano nelle categorie di quelli che vogliono semplicemente ottenere un piccolo
arrotondamento rispetto al proprio lavoro principale, o quelli che, pur svolgendo il network
marketing come unica professione, la svolge senza grandi ambizioni.
Effettivamente, solo lo 0,2% dei lavoratori nel settore delle vendite guadagna più di 20.000€ al
mese. Il massimo compenso annuo mai ottenuto da un distributore è stato di 57 milioni di euro.
La metà delle persone che inizia un'attività di network marketing la abbandona entro il primo
anno, mentre entro cinque anni il 95% dei distributori lascia il settore. Solo i migliori risultati
persistono dopo dieci anni.
In Italia, ci sono più di 285.000 persone che si dedicano alla vendita diretta, di cui il 64% sono donne, generando un fatturato di oltre 2,6 miliardi di euro. Ogni anno si registra un aumento del 38% delle persone impiegate in questo campo. In Europa, ci sono 15 milioni di rappresentanti di vendita diretta, di cui l'84% sono donne. A livello globale, il 74% delle persone coinvolte in questo settore sono donne. Nonostante ciò, c'è un aumento degli uomini che si avvicinano a questa opportunità. La fascia d'età più attiva in questo settore è tra i 35 e i 44 anni, rappresentando il 26% del totale dei rappresentanti. Le famiglie servite sono 4,8 milioni, principalmente donne (84,1%), che apprezzano la possibilità di fare acquisti personalizzati e informati con l'aiuto di un consulente.
3.3.1 GRAFICI SULLA FORZA LAVORO
3.3.1 GRAFICI SULLA FORZA LAVORO
Figura 3.3 - composizione della forza lavoro nel network marketing in Italia.
Figura 3.4 - composizione della forza lavoro nel network marketing in Europa.
Figura 3.5 - composizione della forza lavoro nel network marketing nel mondo.
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CASO STUDIO: AVON
4.1 LA STORIA DELL’AZIENDA
Avon, un'azienda americana che produce cosmetici, profumi e gioielli, è presente in oltre 150 paesi. Fondata da David McConnell, un venditore ambulante di Bibbie, che per aumentare le vendite decise di regalare campioncini di profumo insieme ai suoi prodotti. Così nacque l'idea di creare un'azienda di profumi. La prima presentatrice Avon fu Mrs. Albee, cliente di McConnell. L'azienda crebbe rapidamente e nel 1886 McConnell fondò la California Perfume Company, che in seguito divenne Avon nel 1929. Avon si espanse in Canada, America del Sud, Europa, Cina, Russia, Asia e Africa. In Italia arrivò nel 1966. Avon utilizza principalmente il network marketing e la vendita tramite catalogo e online. È uno dei fondatori di Avedisco, un'associazione che tutela i consumatori nel settore delle vendite dirette. Dal 2017, la sede italiana è a Turate. Avon ha sempre prestato molta attenzione al rispetto dell'ambiente, producendo cosmetici non dannosi né per le persone né per l'ambiente, e nel 1989 è diventata la prima multinazionale cosmetica a non testare i propri prodotti sugli animali. Nel 2020 è stata acquisita da Natura &Co, che rappresenta quattro marchi di bellezza, inclusi Natura, Aesop e The Body Shop, formando così il quarto gruppo di bellezza più grande al mondo, con un impegno comune verso condotte commerciali sostenibili ed etiche.
Figura 4.1 - i loghi dell’azienda dal 1866 ad oggi.
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4.2 LA FIGURA DELLA DONNA
Il creatore David H. McConnell è stato un pioniere e un sostenitore delle donne. In passato, la
sua idea di offrire alle donne la possibilità di guadagnare tramite un'attività indipendente era
rivoluzionaria. McConnell ha dato alle donne l'opportunità di realizzarsi professionalmente ben
prima che ottenessero il diritto di voto, riconoscendo il loro valore e capacità. Avon si impegna
anche in cause filantropiche, soprattutto legate alle questioni femminili, come la violenza
domestica e il cancro al seno. Nel 1955 è stata istituita la Avon Foundation for Women, che ha
contribuito con oltre 1 miliardo di dollari a varie cause sociali femminili. Avon ha avviato il
programma globale STAND4HER, mirando a migliorare la vita di cento milioni di donne
all'anno, promuovendo la libertà economica, il potere della bellezza e garantendo una vita sicura
e sana. Le iniziative di STAND4HER includono programmi come Avon Fair for Her
Programme, che migliora le condizioni di lavoro di 250.000 donne nella catena di
approvvigionamento di Avon, e il Scholarship Programme, che offre borse di studio per coprire
i costi scolastici delle Presentatrici e delle loro famiglie, con un finanziamento totale di cento
milioni di dollari.
4.3 STATISTICHE SULL’AZIENDA
Avon è un leader mondiale nel settore della bellezza che utilizza la vendita diretta di cosmetici
come canale principale, con un fatturato annuo di nove miliardi di dollari. In Italia, il fatturato
medio annuo si attesta intorno ai 70 milioni di euro. Attualmente, i mercati principali di Avon
sono la Cina e la Russia. Nonostante l'aumento delle vendite online, il 94% dei clienti Avon
preferisce ancora acquistare tramite consulenti. Durante il lockdown causato dalla pandemia di
COVID-19, l'e-commerce è stato particolarmente utilizzato poiché consente ai clienti di
ricevere i prodotti direttamente a casa senza l'intermediazione dei consumatori. L'età media dei
clienti è diminuita da 46 a 40 anni, in linea con l'abbassamento dell'età dei consulenti. In Italia,
ci sono circa 65.000 consulenti Avon e oltre 6 milioni in tutto il mondo. Secondo un'indagine
condotta da Avon sul costo della vita, il 59% delle donne italiane sta considerando l'opportunità
di avviare un'attività secondaria. Avon in Italia si concentra principalmente sulla vendita di
trucchi, profumi e prodotti per la cura della pelle, con fragranze create da rinomati profumieri
e prodotti skincare formulati da esperti nel laboratorio di New York. Dal 2009, Avon ha
potenziato la sua presenza in Italia con l'apertura di un nuovo magazzino ad Anagni, capace di
gestire oltre 5000 ordini al giorno e impiegare più di cento persone, principalmente provenienti
dalle province di Roma e Frosinone. Gli stabilimenti produttivi europei si trovano in Polonia,
Germania e Russia, e i prodotti Avon vantano una qualità riconosciuta attraverso oltre 750
brevetti e 300 premi.
4.4 ESPERIENZA PERSONALE
La mia esperienza nel mondo del network marketing inizia quasi sei anni fa, all'età di 16 anni.
Ho deciso di diventare consulente Avon per puro svago: essendo una studentessa, ho voluto
sfruttare la flessibilità che il network marketing garantisce. Sin da subito, però, ho capito che
potevo fare di questo lavoretto un vero e proprio lavoro. Dopo soli sei mesi, infatti, ho
cominciato ad inserire consulenti all'interno della mia struttura. Oggi, la mia struttura è formata
da 60 consulenti. Essa è comunque in continua crescita, perché mi piace trasmettere alle persone
quello che io faccio in prima persona, dando loro quelle opportunità che io stessa sfrutto.
Abitando in un piccolo comune, l’utilizzo dei social network è stato e continua ad essere
fondamentale per il recruiting dei nuovi consulenti. Ciò che ha influito molto sulla
fidelizzazione dei clienti e dei consulenti, oltre alla formazione ottima, è stata la scelta
dell’azienda. Oltre ai benefici economici, il network marketing, mi ha dato l’opportunità di
conoscere e relazionarmi con tantissime persone, alcune delle quali sono entrate a far parte della
mia vita privata, oltre che lavorativa. Questo è uno dei tantissimi aspetti che apprezzo
notevolmente, essendo una persona molto socievole.
4.5 INDAGINE STATISTICA
L’indagine statistica è rivolta ad un campione di consulenti che compongono la struttura di cui
faccio parte all’interno di Avon. Il campione è formato da 70 consulenti donne. Il fine è quello
di individuare le motivazioni principali che hanno spinto le singole unità statistiche a scegliere
il mondo del network marketing e in modo particolare l’azienda Avon, il loro grado di
soddisfazione e le maggiori categorie di prodotti vendute. Inoltre, si analizzano le seguenti
variabili: età, area geografica, anni di attività da networker e creazione o meno di una rete di
consulenti. Il metodo di acquisizione e registrazione dei dati è un metodo indiretto, in quanto
l’intervista viene effettuata mediante un questionario somministrato telefonicamente. Sono
presenti domande aperte e una scala di misurazione.
4.5.1 IL QUESTIONARIO
Il questionario somministrato è il seguente:
1) Quanti anni hai? __________________
2) Dove abiti? __________________
3) Da quanto tempo sei consulente Avon? __________________
4) Hai creato una rete di consulenti all’interno di Avon? __________________
5) Quali categorie di prodotti vendi maggiormente?
6) Qual è lo scopo per cui svolgi l’attività di networker all’interno di Avon?
7) Esprimi il tuo grado di soddisfazione da 1 - per niente soddisfatto a 5 – molto soddisfatto, tenendo conto di: piano provvigionale, qualità dei prodotti, rapporto qualità-prezzo e formazione
4.5.2 ETA’
Dopo aver acquisito e registrato i dati ottenuti tramite il questionario, si passa alla fase di elaborazione. Le risposte relative alla prima domanda, cioè, l’età delle consulenti, vengono raggruppate in classi di uguale numerosità e mostrate tramite una distribuzione di frequenze e un grafico a colonne.
classi di età frequenza assoluta frequenza cumulata frequenza percentuale
16-25 17 17 24%
26-35 15 32 21%
36-45 12 44 17%
46-55 15 59 21%
56-65 9 68 13%
66-75 2 70 3%
70 100%
La media aritmetica, calcolata utilizzando il valore centrale di ciascuna classe, è 40: il campione analizzato ha un’età media che rientra nella classe 36-45 anni. La mediana, calcolata attraverso le frequenze cumulate, corrisponde alla classe 36-45 anni. La moda corrisponde alla classe 16-25 anni. Per misurare la variabilità, vengono calcolati: la varianza, la deviazione standard e il coefficiente di variazione. La varianza è pari a 181, la deviazione standard è pari a 13,45 e il coefficiente di variazione è pari a 34%.
4.5.3 AREA GEOGRAFICA
Le risposte relative alla seconda domanda, cioè, la provenienza delle consulenti, vengono
raggruppate per regione e mostrate tramite una distribuzione di frequenze e un grafico a torta.
regione frequenze assolute frequenze percentuali
piemonte 2 2,86%
lombardia 6 8,57%
trentino alto adige 1 1,43%
veneto 1 1,43%
emilia romagna 3 4,29%
umbria 1 1,43%
lazio 1 1,43%
campania 4 5,71%
calabria 1 1,43%
puglia 1 1,43%
sardegna 1 1,43%
sicilia 48 68,57%
70 100%
La moda è rappresentata dalla regione Sicilia, con una percentuale pari al 68,57%.
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4.5.4 ANNI DI ATTIVITA’ DA NETWORKER
Le risposte relative alla terza domanda, cioè, il numero di anni da networker all’interno di Avon del campione, vengono raggruppate in classi di uguale numerosità e mostrate tramite una distribuzione di frequenze e un grafico a colonne.
anni di attività frequenza assoluta frequenza cumulata frequenza percentuale
fino a 10 anni 54 54 77,14%
11-20 anni 8 62 11,43%
21-30 anni 2 64 2,86%
31-40 anni 3 67 4,29%
41-50 anni 2 69 2,86%
51-60 anni 1 70 1,43%
70 100%
La media aritmetica, calcolata utilizzando il valore centrale di ciascuna classe, è 10. Esso rientra nella prima classe, la classe che va dai 0 ai 10 anni. La mediana, calcolata attraverso le frequenze cumulate, e la moda corrispondono alla classe 0-10 anni. Dunque, media, moda e mediana coincidono. Per misurare la variabilità, vengono calcolati: la varianza, la deviazione standard e il coefficiente di variazione. La varianza è pari a 116, la deviazione standard è pari a 10,77 e il coefficiente di variazione è pari a 107,7%.
4.5.5 CREAZIONE RETE DI CONSULENTI
Le risposte relative alla quarta domanda, cioè, la creazione o meno di una rete di consulenti,
vengono mostrate tramite una distribuzione di frequenze e un grafico a torta.
creazione rete di consulenti frequenza assoluta frequenza percentuale
si 15 21,43%
no 55 78,57%
70 100%
La moda è rappresentata dalla risposta no: il 78,57% del campione non ha creato una rete di consulenti.
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4.5.6 CATEGORIE DI PRODOTTI PIU' VENDUTI
Le risposte relative alla quinta domanda, cioè, le categorie di prodotti maggiormente venduti,
vengono mostrate tramite una distribuzione di frequenze e un grafico a torta.
categorie di prodotti frequenza assoluta frequenza percentuale
make up 30 42,86%
cura del corpo 14 20%
fragranze 13 18,57%
Skincare 13 18,57%
70 100%
La moda è rappresentata dalla categoria make-up con una percentuale pari a 42,86%.
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4.5.7 SCOPO
Le risposte relative alla sesta domanda, cioè, lo scopo per il quale viene svolta l’attività di
networker all’interno di Avon, vengono mostrate tramite una distribuzione di frequenze e un
grafico a torta.
scopo frequenza assoluta frequenza percentuale
uso personale 21 30%
lavoro secondario 24 34,29%
lavoro principale 25 35,71%
70 100%
uso personale lavoro secondario lavoro principale
La moda è rappresentata dalla categoria lavoro principale: il 35,71% svolge l’attività di networker all’interno di Avon come lavoro principale.
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4.5.8 GRADO DI SODDISFAZIONE
Le risposte relative alla settima domanda, cioè il grado di soddisfazione delle consulenti,
vengono mostrate tramite una distribuzione di frequenze ed un grafico a colonne.
grado di soddisfazione frequenze assolute frequenze cumulate frequenze percentuali
1 0 0 0%
2 0 0 0%
3 14 14 20%
4 27 41 38,57%
5 29 70 41,43%
70 70 100%
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La media aritmetica è pari a 4,20. Dunque, in media, il campione è soddisfatto dell’attività di networker all’interno di Avon. La mediana, calcolata attraverso le frequenze cumulate, corrisponde al grado di soddisfazione 4. La moda corrisponde al grado di soddisfazione 5: il 41,73% del campione dichiara di essere molto soddisfatto.
CONCLUSIONI
L’indagine effettuata ha permesso di individuare che la maggior parte delle consulenti che
compongono il campione:
- hanno scelto il network marketing, e in particolare l’azienda Avon, come lavoro principale;
- sono molto soddisfatte del lavoro in Avon;
- vendono maggiormente prodotti appartenenti alla categoria make-up;
- hanno un’età compresa tra i 16 e i 25 anni;
- abitano in Sicilia;
- sono networker all’interno di Avon da un numero di anni compreso tra i 0 e i 10;
- non hanno creato una loro rete di consulenti.
BIBLIOGRAFIA
Aimo G., Guerini C., Perrone V. e Tagliaferri M., Network marketing, una formula distributiva
e d’impresa attuale e innovativa, Milano, Egea, 2003.
Averill M. e Corkin B., Network marketing. Come creare senza capitali una propria
organizzazione di vendita e distribuzione, Milano, Angeli, 2004.
Borra S. e Di Ciaccio A., Metodologie per le scienze economiche e sociali, Mc Graw Hill, IV
edizione.
Grandinetti R., Reti di marketing: dal marketing delle merci al marketing delle relazioni, Etas
libri, 1995.
Guerini C. e Groß C., Network marketing, Milano, Egea, 2017.
SITOGRAFIA
Linkedin Italia: https://it.linkedin.com/pulse/il-gigantesco-fatturato-mondiale-dellindustria-
del-network-serre
Open finanza: https://www.openfinanza.it/migliori-aziende-network-marketing-in-italia/
Fresco benessere blog: https://frescobenessere.blog/all/diam-i-numeri-alcuni-dati-sul-
network-marketing/
Avon: https://www.avon.it/
Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Avon_Products
La Repubblica: https://www.repubblica.it/moda-e
beauty/2022/05/02/news/avon_storia_italia_lotta_tumore_seno-346947655/
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