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Metaverso, Fintech e Regolamentazione delle Crypto-Attività

Elaborato universitario sul metaverso in ambito finanziario, fintech e regolamentazione delle crypto-attività con focus sul regolamento MiCA.

Category: Finance

Uploaded by Ethan Carter on May 3, 2026

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PEGASO

Università Telematica

D.M. 20 04 2006 G.U. n° 118 del 23 05 2006

UNIVERSITÀ TELEMATICA PEGASO

Corso di laurea in

------

Insegnamento di

------

RELATORE: CANDIDATO:

------ ------

Matr.------ Matr.------

Anno Accademico

2023/2024

INDICE

INTRODUZIONE.................................................................3

CAPITOLO 1 - METAVERSO: ORIGINI E FUNZIONAMENTO IN AMBITO FINANZIARIO......4

1.1 Le radici del metaverso.................................................................4

1.2 Analisi del funzionamento del Metaverso..........................................................6

1.3 Le Caratteristiche distintive del metaverso.................................................................6

1.3.1 Dettagli sulla struttura del metaverso.................................................................8

1.3.2 Il ruolo cruciale della blockchain per la sicurezza e la fiducia nel metaverso........11

1.3.3 Indagine sull'utilizzo delle criptovalute come moneta digitale nel metaverso......11

1.3.4 Riflessioni sui NFT (Token Non Fungibili) come forma di proprietà digitale nel Metaverso..........................................................12

1.3.5 Le caratteristiche principali delle piattaforme nel metaverso...........................................13

CAPITOLO 2 - L'EVOLUZIONE DEL FINTECH..............................................................15

2.1 L'Impatto della tecnologia finanziaria (FinTech).....................................................15

2.2 I progressi della digitalizzazione negli ultimi anni................................................20

2.3 L'Integrazione della digitalizzazione nei servizi Finanziari Intermediari....................................25

CAPITOLO 3 - LA REGOLAMENTAZIONE DEI MERCATI DELLE CRYPTO-ATTIVITÀ............29

3.1 Introduzione e analisi del regolamento MiCA............................................................29

3.2 Applicazione del regolamento UE 2023/1114 o c.d. MiCAR............................................32

3.3 I limiti del regolamento..................................................35

3.4 Il ruolo e l’impegno della Banca d’Italia.........................................................38

1

CONCLUSIONI..................................................................................................................41

BIBLIOGRAFIA..................................................................................................................42

SITOGRAFIA....................................................................................................................44

2

INTRODUZIONE

Nell'attuale scenario di rapida evoluzione tecnologica e finanziaria, il concetto di metaverso si erge come una nuova frontiera, promettendo un ambiente virtuale sempre più interattivo e integrato con il mondo reale. Questo capitolo iniziale si prefigge di sondare le fondamenta del metaverso, esaminarne il funzionamento e delineare le sue caratteristiche uniche. In particolare, ci si concentrerà sul ruolo cruciale della tecnologia blockchain nella garanzia di sicurezza e fiducia all'interno del metaverso, esplorando inoltre l'utilizzo delle criptovalute e degli NFT come modalità di transazione e forme di proprietà digitale.

Successivamente, ci immergeremo nell'evoluzione del settore fintech, esaminando l'impatto della tecnologia finanziaria, i progressi della digitalizzazione e la crescente integrazione di queste innovazioni nei servizi finanziari intermediari. Approfondiremo le nuove frontiere aperte dalla digitalizzazione nel campo finanziario, esplorando come queste tecnologie stiano trasformando radicalmente le modalità di interazione e transazione all'interno del sistema finanziario globale.

Infine, ci concentreremo sulla regolamentazione dei mercati delle crypto-attività, con uno sguardo approfondito al regolamento MiCA e alle sue implicazioni nell'ambiente finanziario digitale. Analizzeremo anche il ruolo e l'impegno della Banca d'Italia in questo contesto in continua evoluzione, esaminando le sfide e le opportunità che emergono dalla crescente adozione di asset digitali e dall'innovazione nel settore finanziario.

Questo studio mira a fornire una panoramica completa sulle tematiche chiave che definiscono il panorama finanziario digitale odierno, offrendo una comprensione approfondita dei concetti fondamentali e delle dinamiche in gioco nel mondo del metaverso, del fintech e delle crypto-attività.

3

CAPITOLO 1 - METAVERSO: ORIGINI E

FUNZIONAMENTO IN AMBITO FINANZIARIO

1.1 Le radici del metaverso

Il concetto di "Metaverso" venne introdotto inizialmente nel 1992 nel libro "Snow Crash" scritto da Neal Stephenson. La trama del romanzo segue un protagonista desideroso di fuggire dalla realtà oppressiva, riuscendo a farlo attraverso la creazione di una Realtà Virtuale.

L'accesso a questo universo parallelo avviene mediante l'uso di occhiali e cuffie collegati a un computer.

Successivamente a questa opera letteraria, la Realtà Virtuale ha guadagnato un ruolo di primo piano in diversi videogiochi, tra cui Fortinite, Minecraft e The Sims, cosí come in piattaforme virtuali quali Active Worlds, Habbo e Second Life. Active Worlds, lanciato nel 1995, presenta una struttura fonda ta sulla Realtà Virtuale che consente agli utenti di creare il proprio ambiente utilizzando "mattoncini virtuali". All'inizio del 2014, Active Worlds emergeva come il Metaverso più esteso, ospitando oltre 230 milioni di oggetti su un territorio virtuale di oltre 420.000 chilometri quadrati. Habbo, noto anche come Habbo Hotel, è una comunità virtuale sviluppata negli anni 2000, caratterizzata dall'interazione tra gli utenti all'interno di un hotel, comprendente stanze private e aree comuni a libero accesso. Second Life è un mondo virtuale digitale introdotto nel giugno del 2003 dalla società statunitense Linden Lab. Questa è una piattaforma informatica che facilita l'esplorazione di diverse aree, tra cui l'arte, il cinema, la musica e l'informazione. Gli utenti entrano in questo universo virtuale utilizzando un Avatar tridimensionale.

Importanti imprese a livello globale stanno rispondendo in modi diversi a questa rilevante

innovazione. Mark Zuckerberg, il 29 ottobre 2021, durante la conferenza annuale della sua

azienda, ha annunciato un cambiamento di nome da 'Facebook Inc.' a 'Meta' dopo 17 anni.

Questa ristrutturazione si basa su progetti altamente interconnessi e orientati al futuro, centrati sul concetto di Metaverso.

Seguendo l'esempio di Meta, Microsoft ha dichiarato che a partire dal 2022 il Metaverso sarà parte integrante della piattaforma Teams con l'introduzione di una nuova funzionalità chiamata Mesh.

Questa permetterà agli utenti di creare un Avatar per partecipare alle riunioni di lavoro.

Il 5 giugno 2023, Apple ha varcato la soglia di questa avanzata tecnologica. Nel corso della conferenza mondiale degli Sviluppatori (WWDC), l'azienda ha introdotto al pubblico il suo nuovissimo visore per la realtà mista, noto come Vision Pro¹.

I recenti visori per la realtà virtuale di Apple si contraddistinguono per il loro design raffinato e sofisticato, in sintonia con la filosofia aziendale.

Dotati di display ad alta risoluzione e ampio campo visivo, garantiscono un'esperienza visiva nitida e dettagliata.

Grazie all'integrazione di sensori di movimento avanzati e algoritmi di tracciamento, gli utenti possono godere di una libertà di movimento e interazione nell'ambiente virtuale in modo naturale e intuitivo.

È possibile sostenere che l'idea di Metaverso abbia avuto origine negli anni '90. Tuttavia, in tempi recenti, grazie all'impulso di importanti aziende globali come Facebook, Microsoft e Apple, si sta osservando un crescente interesse e sviluppo in questo mondo virtuale.

1 Cieri C., (2023). Vision pro il nuovo visore Apple visto al WWDC 2023. Fonte: https://www.nexsoft.it/vision-pro-il-nuovo-visore-apple-visto-al-wwdc-2023/

5

1.2 Analisi del funzionamento del Metaverso

Il funzionamento del Metaverso è influenzato dalla sua implementazione e dalle attività svolte

al suo interno.

Il concetto di Metaverso si articola intorno a una rappresentazione digitale condivisa di mondi virtuali, creando un universo in cui gli utenti possono partecipare e interagire in modo

profondo e coinvolgente. Questa rappresentazione digitale può comprendere un singolo mondo virtuale o una rete di mondi interconnessi, creando un'esperienza immersiva che va al

di là del tradizionale utilizzo della tecnologia.

Per accedere a tali ambienti, gli utenti utilizzano una varietà di dispositivi, tra cui computer,

smartphone o visori di Realtà Virtuale. Questi strumenti consentono di esplorare e interagire

con l'ambiente digitale attraverso diversi mezzi, come la tastiera, il mouse, controller o altri

dispositivi di input. In questo modo, l'esperienza nel Metaverso diventa più tangibile e

coinvolgente, ampliando le possibilità di interazione e partecipazione.

Il Metaverso si presta all'impiego in svariati contesti, abbracciando finalità come la socializzazione, il gioco, l'istruzione, l'ambito lavorativo, il commercio e una vasta gamma di

altre applicazioni. La realizzazione e la supervisione di questo ambiente virtuale richiedono l'utilizzo di risorse hardware e software all'avanguardia, capaci di gestire l'elevato carico computazionale necessario per garantire un'esperienza fluida e coinvolgente agli utenti.

1.3 Le Caratteristiche distintive del metaverso

Le modifiche fondamentali menzionate stanno preparando il terreno per la diffusione del Metaverso. Tuttavia, è essenziale sottolineare che, al momento attuale, il Metaverso non ha ancora raggiunto un grado di certezza e specificità tale da consentirne un'identificazione inequivocabile. Questa considerazione è cruciale in quanto ci sono numerose speculazioni e

unreadable

6

idee divergenti al riguardo. Nonostante la sua diversificata natura, il Metaverso è

caratterizzato da tratti e qualità ampiamente riconosciuti che ne definiscono l'essenza. Gli

aspetti fondamentali che identificano il Metaverso comprendono la sua capacità di scalabilità,

la persistenza nel tempo, la sincronizzazione e la simultaneità.

Il concetto di scalabilità si riferisce alla necessità che il Metaverso sia in grado di accogliere

un numero massimo di mondi virtuali per essere considerato un'entità unica. In assenza di

questa caratteristica, rischierebbe di somigliare più a un parco a tema digitale con poche

attrazioni, privo della diversità del mondo reale. L'aumento nel numero di mondi virtuali

dovrebbe contribuire a migliorarne l'accessibilità e l'esperienza complessiva.

La persistenza richiede che gli eventi nel Metaverso mantengano una coerenza temporale nel

corso del tempo. Questa peculiarità, seppur possa apparire intricata da comprendere, assume

un ruolo cruciale poiché, a differenza del mondo reale, le situazioni all'interno del Metaverso

devono rimanere costanti nel tempo e nello spazio. Nel romanzo di Stephenson, "Snow

Crash", il Metaverso si configura come un vasto mondo virtuale, ricco di dettagli che

includono parchi, luoghi da esplorare, svariate attività e beni acquistabili. In questo contesto,

ogni azione compiuta da un utente può perdurare indefinitamente, contribuendo a definire la

persistenza unica di questo spazio digitale. Questa persistenza si applica non solo all'intero

mondo virtuale, ma anche a ogni singolo elemento in esso contenuto (Avatar, oggetti

acquistati, terreni). Tuttavia, la mole di dati necessaria per sostenere un'esperienza simile

supera ampiamente le attuali capacità di elaborazione.

All'interno del Metaverso, è imperativo che non solo esistano mondi virtuali persistenti capaci

di rispondere in tempo reale alle diverse esigenze degli utenti, ma che le esperienze siano

anche condivise e sincrone. Perché ciò si concretizzi, è essenziale che ciascun partecipante a

un mondo virtuale disponga di una connessione Internet in grado di gestire simultaneamente

ampi volumi di dati.

Nel corso della pandemia di Covid-19, molte attività economiche globali hanno fatto

affidamento su software di videoconferenza in modalità sincrona, sfruttando piattaforme come

Zoom, Google Meet e Microsoft Teams. Tuttavia, la trasformazione del Metaverso in una

realtà ancora richiede notevoli sforzi per rendere le esperienze di utilizzo online

completamente sincrone.

La caratteristica cruciale di questo nuovo ambiente virtuale è la simultaneità, una connessione

stretta con il concetto di sincronia. Affrontare la simultaneità rappresenta una sfida

fondamentale per il Metaverso, poiché influenza direttamente la quantità di dati che devono

essere elaborati, processati e sincronizzati in un dato intervallo di tempo. Il pieno sfruttamento

delle potenzialità del Metaverso sarà possibile solo quando sarà in grado di ospitare un

considerabile numero di utenti partecipanti simultaneamente a un medesimo evento, nel

medesimo istante e nella stessa posizione.

Il Metaverso offre l'opportunità di condividere virtualmente spazi con individui provenienti da

ogni angolo del globo, agevolando la socializzazione e le interazioni con nuove persone.

Questi ambienti progressivamente acquisiranno riconoscimento come veri e propri territori, in

cui è possibile lavorare, investire, possedere, affittare e vendere, riflettendo dinamiche simili a

quelle del mondo reale. Questi principi fondamentali, legati al Metaverso, costituiranno il

fondamento per lo sviluppo delle piattaforme virtuali, con persone, luoghi, spazi e imprese

come protagonisti principali.

1.3.1 Dettagli sulla struttura del metaverso

Il Metaverso si configura come un sistema in cui elementi interconnessi collaborano per

creare uno spazio virtual tridimensionale. Questa struttura si distingue per l'identificazione di

otto componenti chiave: hardware, rete, piattaforme di calcolo, piattaforme virtuali, strumenti

di interscambio di informazioni, sistema di pagamenti, contenuti, servizi e risorse del

Metaverso, oltre ai comportamenti degli utenti².

Gli strumenti hardware comprendono i dispositivi fisici utilizzati per interagire e operare

all'interno del Metaverso. La rete fa riferimento alle connessioni online e alla trasmissione

decentralizzata di dati tra utenti e fornitori di servizi. Le piattaforme virtuali, centrali nella

struttura, consentono lo sviluppo e il funzionamento degli spazi tridimensionali, offrendo agli

utenti e alle aziende la possibilità di esplorare, creare, socializzare e partecipare a diverse

attività economiche.

Gli strumenti di interscambio includono protocolli e servizi per garantire l'interoperabilità del

sistema, supportando attività come l'importazione ed esportazione dei dati tra piattaforme e la

compatibilità tra formati. Il sistema dei pagamenti gestisce le operazioni di pagamento digitale

utilizzando tecnologie blockchain, con le criptovalute come valuta all'interno delle

piattaforme virtuali.

Contenuti, servizi e risorse del Metaverso costituiscono ciò che può essere esperito durante

l'interazione virtuale, come luoghi, suoni e attività all'interno delle piattaforme. Infine, il

comportamento degli utenti assume un ruolo significativo, consentendo alle imprese di

modellare decisioni basate sull'osservazione delle attitudini delle persone.

Ciascuno di questi elementi riveste un ruolo cruciale nello sviluppo del Metaverso,

contribuendo alla creazione e gestione di piattaforme con diverse funzionalità e obiettivi.

L'elemento distintivo del Metaverso, che lo rende un'esperienza unica, è la possibilità di

"vivere" all'interno di mondi virtuali. Questi mondi possono essere simulati attraverso un

computer e presentarsi in due dimensioni (2D) o tre dimensioni (3D), sovrapponendosi al

mondo reale tramite la Realtà Aumentata, essere puramente testuali o derivare dalla creatività

individuale. Alcuni mondi virtuali possono essere privi di utenti attivi, come nel caso di film

2 Ball M., (2021). Framework for the metaverse: the metaverse primer.

9

visualizzati attraverso un visore, mentre in altri è possibile la presenza simultanea di uno o più

utenti attivi, come nelle esperienze di gioco. Gli utenti interagiscono con il mondo virtuale

attraverso dispositivi come tastiere o sensori di movimento, e visivamente, i mondi virtuali

possono replicare fedelmente la realtà o presentarne una versione immaginaria.

La finalità di un mondo virtuale può essere ludica o non ludica, ad esempio quando viene

utilizzato per scopi educativi, formativi o sociali. Sorprendentemente, negli ultimi anni, i

mondi virtuali non ludici hanno registrato una crescente popolarità.

I mondi virtuali possono essere creati da professionisti o appassionati, e la loro diffusione è

aumentata con la riduzione dei costi, delle difficoltà e del tempo necessario per realizzare le

piattaforme del Metaverso, contribuendo al proliferare di mondi virtuali. Alcuni mondi

virtuali consentono agli utenti di continuare la loro esperienza ad ogni accesso, mentre altri

iniziano nuovamente. Nella maggior parte degli utilizzi, l'esperienza combina entrambi gli

estremi.

L'accesso a certi mondi virtuali può essere vincolato a dispositivi o piattaforme specifiche,

mentre altri sono completamente multipiattaforma, consentendo a ogni giocatore di accedere

al gioco, al proprio account e ai propri beni da qualsiasi dispositivo. Come nel mondo reale, i

modelli di governance variano notevolmente tra i mondi virtuali. Alcuni sono centralmente

controllati dai programmatori, mentre altri permettono agli utenti di autogovernarsi attraverso

forme di democrazia, e alcuni giochi basati su Blockchain mirano a un'autogestione

immediata dopo il lancio.

Nonostante la diversità nei formati e nelle caratteristiche, la tridimensionalità è un tratto

fondamentale dei mondi virtuali. Questa caratteristica è cruciale poiché distingue gli spazi

virtuali dalla rete Internet tradizionale. Secondo i teorici del Metaverso, gli ambienti 3D sono

essenziali per facilitare la migrazione della cultura e del lavoro dal mondo fisico a quello

digitale. Mark Zuckerberg, per esempio, sostiene che il modello 3D sia più intuitivo per gli

utenti di autogovernarsi attraverso forme di democrazia, e alcuni giochi basati su Blockchain mirano a un'autogestione

immediata dopo il lancio.

esseri umani rispetto ai tradizionali siti web. Tuttavia, è importante notare che il Metaverso inteso come esperienza 3D non implica necessariamente che ogni elemento all'interno delle piattaforme digitali sia tridimensionale, poiché alcuni giochi possono comunque mantenere una struttura bidimensionale.

1.3.2 Il ruolo cruciale della blockchain per la sicurezza e la fiducia nel metaverso

Un elemento cruciale nella struttura e nel funzionamento del Metaverso è rappresentato dal sistema Blockchain. Il termine "Blockchain" si riferisce letteralmente a una "catena di blocchi", dove ciascun blocco è costituito da una sequenza di dati e informazioni. Questa tecnologia si configura come un registro condiviso e immutabile, facilitando il processo di registrazione delle transazioni e garantendo la tracciabilità dei beni all'interno di una rete commerciale.

I sistemi basati su Blockchain condividono alcune caratteristiche fondamentali, tra cui la digitalizzazione, la trasmissione telematica dei dati, la decentralizzazione e la tracciabilità delle transazioni. In pratica, ogni passaggio è visibile in ogni sua parte, e l'origine di ciascuna transazione è accuratamente registrata.

La Blockchain si afferma come la tecnologia più idonea per la gestione del Metaverso, consentendo, ad esempio, di conservare le caratteristiche dei beni digitali su un registro decentralizzato, rendendoli utilizzabili su diverse piattaforme.

1.3.3 Indagine sull'utilizzo delle criptovalute come moneta digitale nel metaverso

Un altro elemento cruciale nella gestione delle transazioni e dei sistemi di pagamento all'interno del Metaverso sono le criptovalute.

Il termine "criptovaluta" si compone di due parti: "cripto" e "valuta", indicando così una valuta virtualmente "nascosta". Questo significa che è visibile e utilizzabile solo da coloro che conoscono un particolare codice informatico, comunemente noto come "chiave di accesso".

Le criptovalute non hanno una forma fisica e vengono generate e scambiate esclusivamente in forma telematica, non esistendo in formato cartaceo o metallico.

Il Bitcoin è la criptovaluta più diffusa, creata nel 2009. A differenza delle valute tradizionali, il Bitcoin non è controllato da una Banca Centrale, ma si basa su sistemi di tecnologia Blockchain. Il valore del Bitcoin è determinato dal rapporto tra domanda e offerta sul mercato: maggiore è la domanda rispetto all'offerta totale, più elevato sarà il suo valore. Circa 21 milioni di Bitcoin sono disponibili in rete, ma quelli effettivamente in circolazione sono circa 9 milioni. Il valore del Bitcoin è passato da zero dollari nel 2009, anno della sua creazione, a circa 68 mila dollari nell'aprile del 2022.

1.3.4 Riflessioni sui NFT (Token Non Fungibili) come forma di proprietà digitale nel

Metaverso

NFT è l'acronimo di "Non Fungible Token", che si riferisce a beni o asset digitali unici, non intercambiabili, emessi e trasferiti attraverso la tecnologia Blockchain.

Gli NFT possono rappresentare diversi tipi di elementi, tra cui opere artistiche suddivise in categorie come illustrazioni, opere 3D e sculture digitali; asset digitali associati a videogiochi, come armi, armature, terreni e oggetti utilizzabili nelle piattaforme; e asset fisici, come case, auto e biglietti per concerti, che esistono nella realtà e vengono certificati digitalmente tramite gli NFT.

Alcuni critici pensano erroneamente che possedere un NFT significhi solo scaricare l'immagine associata da Internet. In realtà, il vero valore degli NFT risiede nell'attestato di proprietà, che è unico e non riproducibile, a differenza dell'immagine associata che può essere copiata.

I token rappresentano digitalmente beni o servizi in un ambiente virtuale e possono essere di due tipi: fungibili o non fungibili. Mentre i token fungibili sono intercambiabili, i token non fungibili, come gli NFT, sono unici e non riproducibili. La loro autenticità e proprietà possono essere verificate solo attraverso la Blockchain su cui sono registrati.

Gli NFT possono essere scambiati su apposite piattaforme di mercato, dove gli utenti possono acquistarli e venderli. Per vendere un NFT, un utente deve dimostrare di esserne il legittimo proprietario, poichè la Blockchain consente a chiunque di verificare l'autenticità attraverso la firma digitale associata alla chiave pubblica del possessore. Il processo degli NFT si sintetizza in tre fasi: creazione del token, archiviazione sulla Blockchain e vendita dell'NFT.

Esistono diverse sfide legate all'acquisto di Not Fungible Token (NFT) da affrontare e risolvere, ed è fondamentale prendere precauzioni per la propria tutela. Uno dei rischi principali associati agli NFT è la mancanza di regolamentazione adeguata, che si trova significativamente indietro rispetto alle pratiche comuni. Un'altra preoccupazione rilevante riguarda la difficoltà delle imprese nell'integrare gli NFT all'interno della loro strategia aziendale. Molti imprenditori sembrano entrare in questo mercato senza chiari obiettivi strategici, rendendo cruciale la definizione di scopi specifici collegati agli obiettivi aziendali.

Questo approccio è essenziale per monitorare i progressi e valutare il raggiungimento di

ciascun obiettivo.

L'associazione di NFT ai marchi porta con sé rischi legati alla violazione della proprietà intellettuale. L'obiettivo della presente tesi è analizzare approfonditamente questa problematica.

Questo approccio è essenziale per monitorare i progressi e valutare il raggiungimento di

ciascun obiettivo.

L'associazione di NFT ai marchi porta con sé rischi legati alla violazione della proprietà intellettuale. L'obiettivo della presente tesi è analizzare approfonditamente questa problematica.

1.3.5 Le caratteristiche principali delle piattaforme nel metaverso

Le piattaforme che caratterizzano il Metaverso sono diverse e offrono agli utenti l'accesso alla Realtà Virtuale. Tra le piattaforme attualmente più utilizzate spiccano Decentraland, Sandbox e Stageverse.

Decentraland, creato su Ethereum, costituisce un mondo virtuale dove gli utenti possono

creare strutture virtuali come case e parchi, guadagnando compensi dagli altri utenti che

visitano tali luoghi. Recentemente, Decentraland ha anche ospitato un festival musicale con la

partecipazione di Paris Hilton. L'accesso a questa piattaforma è semplice, richiedendo solo la

creazione di un account sul sito e la personalizzazione dell'Avatar.

Sandbox è un'applicazione con Avatar dallo stile visivo a blocchi simile a Minecraft,

permettendo agli utenti di costruire, possedere e vendere utilizzando la moneta virtuale

denominata Sand. Sandbox ha collaborato con oltre 165 marchi, creando Avatar di personaggi

famosi come Snoop Dogg e The Walking Dead. La partnership con Meta ha notevolmente

aumentato la sua notorietà.

Stageverse è una piattaforma virtuale che consente agli utenti di partecipare a concerti

attraverso filmati 3D ed effetti speciali.

Queste piattaforme, al momento le più popolari, saranno fondamentali per lo sviluppo delle

future applicazioni nel Metaverso. Dalle riflessioni emerse, si evidenziano diverse

conclusioni. In primo luogo, gli individui cercano modelli digitali che riflettano fedelmente il

mondo reale, con dettagli, audio e video che trasmettano la sensazione di essere presenti nello

spazio virtuale. In secondo luogo, con l'aumentare della "realtà" delle esperienze online, si

tende a incorporare sempre più elementi della vita reale negli spazi digitali, influenzando

così la cultura umana. Infine, le nuove app sociali, spesso adottate inizialmente dai giovani,

indicano un cambiamento significativo, supportando l'idea che il prossimo passo per Internet

sarà il Metaverso tridimensionale.

14

CAPITOLO 2 - L'EVOLUZIONE DEL FINTECH

2.1 L'Impatto della tecnologia finanziaria (FinTech)

I mercati finanziari sono gli ambienti in cui avvengono gli scambi di vari strumenti finanziari,

tra cui azioni, obbligazioni, derivati e quote di fondi comuni. Tra i partecipanti a questi

mercati vi sono coloro che investono denaro in tali strumenti, come investitori individuali o

istituzionali, gestori di portafoglio, compagnie assicurative, e coloro che emettono strumenti

finanziari per raccogliere fondi, come imprese di medie e grandi dimensioni, banche ed enti

governativi. Gli intermediari finanziari, unitamente ai mercati finanziari, giocano un ruolo

cruciale nei sistemi finanziari, soggetti a regolamentazione e supervisione per garantire

l'integrità, la trasparenza ed l'efficienza del sistema. Gli intermediari finanziari sono

professionisti specializzati che forniscono servizi per la negoziazione di strumenti

d'investimento per conto di terzi. I loro clienti, che possono essere risparmiatori o investitori,

si affidano a questi intermediari per condurre transazioni finanziarie. Gli intermediari

facilitano l'incontro tra chi ha surplus finanziario, di solito individui e famiglie che desiderano

investire, e chi ha deficit finanziario, generalmente imprese, agevolando la trasformazione del

risparmio in investimenti produttivi. Le loro funzioni primarie comprendono la raccolta di

risparmi, la diversificazione e l'allocazione di tali risorse. Esistono diverse categorie di

intermediari finanziari, ognuna con caratteristiche e responsabilità specifiche. Tra queste,

l'attività bancaria, in particolare il finanziamento di imprese e famiglie, rappresenta una delle

forme più evidenti di intermediazione finanziaria. Le banche svolgono un ruolo centrale nella

raccolta di fondi direttamente dal pubblico e nella concessione di crediti.

Nel corso degli anni, i servizi bancari si sono ampliati per includere operazioni come

pagamento di bollette e consulenza finanziaria, oltre ai tradizionali servizi di intermediazione

finanziaria.

Le banche, a differenza di altri intermediari finanziari, raccolgono fondi principalmente

attraverso depositi e conti correnti, che costituiscono una parte dell'offerta di moneta. Questi

fondi vengono utilizzati per finanziare imprese e pubblica amministrazione. Le banche

affrontano il rischio di insolvenza, ovvero il rischio che i debitori non restituiscano il capitale

o paghino gli interessi. Gli intermediari finanziari svolgono una varietà di attività, tra cui

operazioni di pagamento, gestione di carte di credito, prestiti monetari, consulenza finanziaria

e investimenti diretti di risorse finanziarie.

Oltre agli intermediari finanziari bancari, esistono anche quelli non bancari, imprese in grado

di finanziare soggetti in modi giuridicamente diversi, operanti sotto la supervisione della

Consob in Italia. La crisi finanziaria del 2007/2008 ha portato a una maggiore consapevolezza

della struttura dei sistemi finanziari globali, con un interesse crescente nel "Sistema bancario ombra",

che include mercati, istituzioni e intermediari che forniscono servizi bancari al di fuori delle

normative tradizionali. Questo sistema è stato coinvolto in operazioni di esternalizzazione

attraverso società veicolo durante la crisi finanziaria.

Nel 2010, il Financial Stability Board ha iniziato a raccogliere informazioni riguardo al fenomeno noto

come "shadow banking". Dalle conclusioni tratte, è risultato che all'interno di questo sistema operavano

diverse tipologie di intermediari, tra cui fondi comuni monetari, società di private equity, hedge funds,

società finanziarie specializzate, imprese di assicurazione e riassicurazione, filiali e società controllate

da istituzioni finanziarie e bancarie.

A partire da ottobre 2018, il Financial Stability Board ha comunicato l'intenzione di utilizzare il termine

"intermediazione finanziaria non bancaria" al posto di "shadow banking" nelle sue future comunicazioni.

Con riferimento ai dati presenti nel Report del Financial Stability Board di febbraio 20203, l'ampiezza

di questa forma di intermediazione è stimata a circa 51,6 trilioni di dollari, con una

3 Fonte: https://www.fsb.org/wp-content/uploads/P190120.pdf

16

distribuzione variabile a seconda del Paese preso in considerazione. In Italia, il sistema

bancario ombra rappresenta circa il 7,9% del totale. L'aumento della consapevolezza dei

rischi sistemici e l'interdipendenza con il sistema bancario hanno portato le autorità a

regolamentare questo settore per evitare una crescita incontrollata.

Le istituzioni finanziarie non bancarie (IFNB), che comprendono fondi di investimento,

compagnie assicurative, fondi pensione e altri intermediari finanziari, stanno assumendo un

ruolo sempre più centrale, costituendo ora quasi la metà delle attività finanziarie globali,

rispetto al 42% registrato nel 2008. Tale crescita è stata trainata dalla progressione dei fondi

di investimento, contribuendo a diversificare i modelli di business e i servizi finanziari forniti

dal settore. Gli effetti della pandemia da COVID-19 hanno colpito un sistema finanziario che

già stava subendo trasformazioni, con fattori come riforme normative, cambiamenti tecnologici e l'evoluzione dell'intermediazione finanziaria non bancaria che incidono sulla sua resilienza e funzionalità.

Anche se le grandi banche avevano rafforzato la loro posizione patrimoniale, durante periodi di crisi le limitazioni alla loro capacità di intermediazione

potrebbero contribuire a un aumento della volatilità.

Le autorità hanno risposto attraverso diverse misure, compresi tagli ai tassi di interesse, un aumento degli acquisti di titoli di stato e la fornitura di liquidità per sostenere l'economia e i mercati finanziari. Pur avendo contribuito a mantenere il funzionamento dei mercati, l'evoluzione della ripresa rimane incerta, indicando un possibile equilibrio con i prezzi degli asset più rischiosi. Nel corso dell'ultimo decennio,

sono emerse rapidamente due nuove forme di intermediazione creditizia, entrambe sfruttando

l'innovazione tecnologica per sfidare il ruolo predominante delle banche nei prestiti principali4.

La prima innovazione è rappresentata dal credito Fintech, che consiste nell'erogazione di

prestiti facilitata da piattaforme elettroniche online, al di fuori del controllo delle banche

commerciali. In questa categoria sono compresi i prestiti peer-to-peer o marketplace forniti

4 Stulz R., National Bureau of Economic Research (2019). Fintech, bigtech, and the future of banks. Cambridge, Mass.: National Bureau of Economic Research.

17

attraverso piattaforme come Zopa e Funding Circle nel Regno Unido, Lending Club e SoFi

negli Stati Uniti, Yiren Digital e altre in Cina, insieme a Harmoney in Australia e Nuova Zelanda.

Il settore del credito Fintech si estende a un ecosistema che va oltre il tradizionale

settore bancario, coinvolgendo diversi attori come la competizione allargata, l'open banking,

le API, le startup e l'automazione dei processi. Attualmente, non esiste una definizione

universamente accettata per il termine "Fintech". Tuttavia, l'Osservatorio Fintech & Insurtech

considera tutte le innovazioni digitali nel contesto finanziario, provenienti sia da attori tradizionali che da nuovi ingressi, quali startup, BigTech e aziende provenienti da altri settori.

Spesso si fa una distinzione tra le startup "Fintech-Fin", focalizzate direttamente su servizi finanziari, e le "Fintech-Tech", che sviluppano tecnologie specifiche per poi applicarle al

settore finanziario.

La seconda innovazione riguarda l'ingresso delle grandi aziende tecnologiche nei mercati del credito, noti come "Big Tech".

Queste aziende leader nei servizi digitali, come e-commerce, social media o motori di ricerca online, hanno iniziato a offrire servizi di prestito direttamente ai propri utenti o in collaborazione con istituti finanziari tradizionali.

Grazie alle loro estese reti e attività, queste aziende hanno accesso a dati preziosi su individui e imprese. Nei mercati

come Cina, Giappone, Corea e Stati Uniti, i prestiti delle Big Tech hanno registrato una rapida crescita.

Un'indagine condotta dall'Osservatorio Fintech & Insurtech ha rivelato che durante i

mesi di lockdown, il 51% dei consumatori italiani tra i 18 e i 74 anni ha interagito con la

propria banca. Sebbene in Italia le realtà Fintech e Insurtech attirino ancora capitali limitati,

stanno sperimentando una crescita, poiché le banche italiane si mostrano sempre più aperte

alle tecnologie digitali e i consumatori, insieme alle piccole e medie imprese, stanno

gradualmente apprezzando i nuovi servizi finanziari e assicurativi offerti.

Nei recenti anni, in Italia, i servizi Fintech più diffusi tra i consumatori comprendono diverse

categorie:

5 Fonte: https://blog.osservatori.net/it_it/fintech-significato

6 Fonte: https://blog.osservatori.net/it_it/fintech-in-italia

18

- Mobile Payment: Utilizzato per acquisti e pagamenti di beni e servizi tramite

dispositivi cellulari.

- Chatbot: Impiegato per comunicare con istituti bancari.

- Servizi di gestione del budget personale o familiare: Strumenti digitali che aiutano a gestire le finanze.

- Trasferimenti istantanei di denaro tra privati: Facilita il trasferimento immediato di fondi tra individui.

- Prelievi di contante senza carta tramite Smartphone: Consentono il prelievo di denaro contante senza l'utilizzo di una carta fisica.

L'avanzamento tecnologico sta influenzando le abitudini dei consumatori privati e delle PMI nel settore finanziario e assicurativo. In Italia, il numero di startup Fintech è in crescita, anche se attualmente sono poco capitalizzate. L'emergere della tecnologia nel settore finanziario non è una novità. L'uso sempre più diffuso di informazioni digitali e la transizione dalle interazioni in persona alle modalità remote, come il banking online e l'home banking, stanno cambiando il panorama finanziario. Durante l'emergenza Covid-19, l'adattamento a queste nuove modalità è stato accelerato, influenzando notevolmente le esigenze e le attività delle PMI.

Il progresso tecnologico si riflette nella crescita dell'online banking, con più del 50% dei clienti che ora utilizzano questa modalità. Questo ha portato a una riduzione del numero di filiali bancarie fisiche. Una comunicazione più efficiente ha ampliato l'influenza degli intermediari finanziari, generando una maggiore competizione e incentivando la consolidazione per affrontare l'eccessiva capacità delle reti fisiche.

Le innovazioni chiave riguardano l'ascesa dell'apprendimento automatico e dell'intelligenza artificiale, consentite dall'abbondanza di dati, compresi quelli non finanziari come l'impronta

7 Houston J. F., James C. M., Ryngaert M. D., (2001). Where Do Merger Gains Come from? Bank Mergers from the Perspective of Insiders and Outsiders, Journal of Financial Economics, 60(2), pp. 285–331.

19

digitale8. Le piattaforme digitali, con la loro ampia portata e attività quotidiane, stanno

incorporando servizi finanziari nelle loro offerte, sfidando le banche tradizionali nel ruolo di

primo punto di contatto. Le nuove normative, come la PSD2, e l'evoluzione dei servizi

finanziari hanno introdotto concetti come l'Open Banking e l'Open Finance, che promuovono

la libertà dei clienti nell'utilizzo delle informazioni finanziarie e l'accesso a servizi finanziari

indipendentemente dal fornitore.

In questo contesto, le società Fintech migliorano la concorrenza nei mercati finanziari,

offrendo servizi in modo più efficiente rispetto agli intermediari tradizionali e ampliando il

pubblico interessato. Tuttavia, è improbabile che sostituiscano completamente le banche

tradizionali nelle loro funzioni principali, poiché queste ultime possono anche esse adottare

innovazioni tecnologiche per rivitalizzare le loro funzioni tradizionali.

2.2 I progressi della digitalizzazione negli ultimi anni

Recentemente, la tecnologia ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella società, influenzando sia la routine quotidiana che l'ambito professionale. Le imprese hanno iniziato a percepire la tecnologia come uno strumento efficace per interagire con i clienti in modo più immediato. L'insorgere della pandemia di COVID-19 all'inizio dell'anno ha spinto molte parti del mondo verso l'ambiente online, accelerando quindi una trasformazione digitale già in corso da molti anni. Le restrizioni governative, volte a limitare gli assembramenti e a promuovere il lavoro da casa, hanno spinto aziende e istituzioni educative a cercare soluzioni per continuare le attività in modalità remota, sfruttando l'accesso a Internet e le piattaforme specializzate in videoconferenze.

8 Frost J., et al. (2019). Bigtech and the Changing Structure of Financial Intermediation, Economic Policy, 34(100),

pp. 761–799.

20

L'utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte dei ricercatori per comprendere meglio il virus e

accelerare la ricerca di un vaccino è stato un ulteriore esempio di come la tecnologia abbia

risposto alle sfide della pandemia. Nonostante i progressi evidenti dalla trasformazione

digitale, la pandemia ha anche rivelato lacune persistenti, inclusi divari digitali che si sono

ridotti in modo disomogeneo. L'incremento della dipendenza dalle soluzioni digitali ha

sollevato nuove preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza digitale.

La chiusura delle scuole durante la pandemia ha spinto gli insegnanti a creare ambienti di

apprendimento online, ma ciò ha comportato sfide per studenti e famiglie, inclusa la necessità

di competenze tecnologiche adeguate e l'accesso limitato a dispositivi e connettività.

Tuttavia, una volta superate le difficoltà iniziali, gli insegnanti hanno sviluppato abilità nella

creazione di lezioni virtuali, aprendo nuove opportunità nel settore dell'istruzione. Le imprese

si sono trovate costrette ad adottare soluzioni digitali innovative per consentire ai dipendenti

di svolgere le loro mansioni e garantire un servizio adeguato ai clienti. La trasformazione

digitale in Italia, sebbene ancora in corso, potrebbe beneficiare del Piano Industria 4.0,

specialmente nel settore manifatturiero. L'adozione di modelli di business digitali ha giocato

un ruolo chiave nella relazione con i clienti e nei rapporti interni con i dipendenti,

evidenziando un aumento dell'interesse dei clienti per servizi a contatto limitato o remoto.

Il sondaggio condotto da McKinsey ha rivelato che molte aziende hanno implementato

cambiamenti digitali più velocemente del previsto, con un'adozione accelerata delle nuove

soluzioni di lavoro remoto. La rapidità di adattamento è stata attribuita anche alla

consapevolezza che le soluzioni non dovevano essere perfette, ma funzionali per rispondere

alle esigenze durante il lockdown.

Oggi, la sfida per le aziende consiste nel garantire la soddisfazione dei dipendenti che

lavorano da remoto, evitando cosi potenziali costi derivanti da un'insoddisfazione che

potrebbe portare a una rotazione del personale. La creazione di un'esperienza digitale positiva

per i dipendenti, oltre che per i clienti, è diventata cruciale in un contesto in cui le esigenze e

le aspettative stanno cambiando rapidamente.

Le aziende stanno attualmente svolgendo un'analisi approfondita degli investimenti nel campo

tecnologico, al fine di esaminare attentamente e selezionare le software e le funzionalità su cui

concentrarsi. Questo processo include la verifica per evitare sovrapposizioni o ridondanze di

costi e investimenti nelle capacità, nonché la valutazione delle ragioni dietro gli investimenti

multipli in diverse tecnologie. L'obiettivo è ridurre i costi, garantendo al contempo la

soddisfazione delle priorità dei vari dipartimenti. Analizzare questi aspetti è cruciale per

identificare la tecnologia in grado di colmare le lacune esistenti, consentendo all'azienda di

operare online senza intoppi e offrendo un'esperienza chiara sia per i dipendenti che per i

clienti.

L'obiettivo principale è sviluppare servizi semplificati a livello aziendale. L'incremento della

richiesta di servizi "contactless" ha spinto le imprese a implementare una maggiore

automazione nelle operazioni. Semplificando i processi gestiti direttamente dai dipendenti,

diventa più agevole creare esperienze positive e sicure per i clienti. L'automazione offre un

notevole potenziale in vari settori, gestendo operazioni che vanno dall'inventario alle liste di

iscrizioni via email. Questa tendenza è particolarmente evidente nelle aziende manifatturiere,

dove l'automazione ha contribuito a ridurre la necessità di manodopera in spazi ristretti e a

ottimizzare la produzione. Prima della pandemia, molte aziende vedevano la tecnologia

principalmente come un mezzo per risparmiare denaro e aumentare l'efficienza operativa.

Tuttavia, la trasformazione digitale ha introdotto nuove opportunità di innovazione e di

posizionamento competitivo. La recente pandemia ha spinto molte aziende a riconoscere

l'importanza dell'evoluzione tecnologica, con risultati positivi che vanno oltre la mera

riduzione dei costi’. Le disparità nell'adozione delle tecnologie digitali tra le imprese sono

evidenti. L'e-commerce costituiva il 19% del fatturato delle imprese nell'OCSE prima della

pandemia.

9 Fonte: https://hospitalityinsights.ehl.edu/what-next-digital-transformation

22

pandemia, con notevoli differenze tra grandi e piccole aziende. L'uso dei big data è variabile

tra paesi e settori. La diffusione disomogenea potrebbe influire sulle prestazioni di

produttività, accentuando il divario tra aziende digitali e non.

Le competenze dei lavoratori rappresentano un elemento chiave, ostacolando alcune imprese

nell'approfittare appieno delle tecnologie digitali. L'attenzione alla sicurezza informatica è

diventata cruciale con la crescente dipendenza da tecnologie e software per fornire servizi

chiave. La sicurezza delle informazioni è ora una priorità assoluta, con un aumento degli

investimenti nelle organizzazioni, specialmente con l'incremento del lavoro a distanza e la

necessità di proteggere i dipendenti da potenziali minacce online.

Mentre si guarda con fiducia verso la conclusione della pandemia, sorge l'interrogativo sui

cambiamenti che le imprese hanno implementato in risposta a questa crisi e sulla loro

prospettiva futura. È probabile che molte di queste modifiche siano destinate a perdurare nel

tempo. Le imprese hanno investito in soluzioni chiave per rafforzare la sicurezza digitale e

hanno introdotto strumenti tecnologici che facilitano il lavoro remoto per i dipendenti. Inoltre,

stanno riconoscendo il valore dell'adozione digitale, comprendendo che l'utilizzo della

tecnologia va oltre il risparmio di denaro, contribuendo a ottenere vantaggi competitivi e a

cogliere nuove opportunità nel settore. A mano a mano che le imprese apprezzano questi

benefici, è probabile che continueranno a sfruttare la tecnologia per migliorare le proprie

operazioni. Per sostenere questo cambiamento, oltre a concentrarsi sulla tecnologia e sui

processi, sarà essenziale prestare maggiore attenzione al benessere delle persone, alla salute e

alla sostenibilità.

In sintesi, la tecnologia offre alle aziende di ogni settore un notevole potenziale per istituire

connessioni istantanee con individui in tutto il mondo. Prima dell'inizio della pandemia, molte

organizzazioni stavano appena iniziando a esplorare le opportunità offerte da queste capacità

nelle loro attività. Tuttavia, con le restrizioni imposte dalla pandemia, hanno rapidamente

compreso la potenza della tecnologia. In questo periodo, la trasformazione digitale ha subito

23

un'accelerazione, creando un contesto che promuoverà ulteriormente l'innovazione e

l'adozione tecnologica in futuro. Di conseguenza, con una comprensione più approfondita

delle moderne tecnologie, le imprese inizieranno a identificare opportunità che persistono

anche dopo il termine della pandemia.

È improbabile che le economie e le società ritornino ai modelli precedenti alla pandemia, poiché la crisi ha evidenziato il potenziale delle tecnologie digitali, alcuni dei quali potrebbero

essere ormai parte integrante in modo irreversibile. In un futuro in cui lavoro, istruzione,

salute e servizi sociali possono dipendere sempre più dalla tecnologia digitale, garantire un

accesso digitale diffuso e affidabile diventa essenziale. L'assenza di tali condizioni potrebbe

accentuare le disuguaglianze e costituire un ostacolo per il progresso dei paesi nel periodo post-Covid.

Per questo motivo, le amministrazioni stanno sempre più inserendo le strategie digitali al

cuore delle loro politiche, cercando di garantire una trasformazione digitale inclusiva

attraverso strategie coordinate a livello mondiale. L'obiettivo è costruire resilienza e ridurre le

disuguaglianze digitali in un'epoca post-Covid.

2.3 L'Integrazione della digitalizzazione nei servizi Finanziari Intermediari

In Italia, si è manifestata una riduzione del tasso di crescita del PIL, un aumento degli

investimenti inferiore rispetto agli anni precedenti e una diminuzione dei finanziamenti alle

imprese, principalmente a causa della scarsa richiesta di finanziamenti. L'impatto della

pandemia da Covid-19 ha determinato una contrazione dell'attività economica, e le

conseguenze a medio-lungo termine rimangono incerte data l'insicurezza riguardo alla futura

24

evoluzione della situazione. Secondo Hernandez-Kakol M., "l'accelerazione della trasformazione digitale è innestata dalla pandemia di COVID-19, con una crescente pressione per raggiungere i clienti ovunque si trovino. Ciò implica la necessità di adottare modelli di business flessibili basati sul concetto di 'commercio ovunque' e di concentrarsi nuovamente sull'esperienza dei dipendenti, mirando a guidare un'esperienza migliorata per il cliente. Il rapporto sinergico tra innovazione digitale e trasformazione digitale si configura come un elemento cruciale per lo sviluppo di nuovi modelli di business e mercati. Le tecnologie digitali hanno un notevole potenziale per potenziare i sistemi scientifici e di ricerca, svolgendo un ruolo cruciale nella risposta e nella fase di ripresa post-COVID-19 nei diversi paesi.

Tuttavia, i paesi riconoscono anche i rischi connessi all'utilizzo di queste tecnologie, tra cui quelli relativi ai valori centrati sull'uomo, alla privacy, alla sicurezza e alla tutela dei consumatori. Questo impulso spinge i paesi a delineare direzioni strategiche, anche a livello internazionale, come evidenziato dai Principi sull'IA dell'OCSE, che rappresentano un esempio di collaborazione tra nazioni con idee simili. Nel 2019, è stato portato a termine il processo di riforma del settore delle Banche di Credito Cooperativo in Italia, comportando modifiche nella struttura del sistema bancario. Alla fine del 2019, il sistema bancario contava 55 gruppi bancari e 98 banche individuali, con una riduzione di 229 rispetto all'anno precedente e una diminuzione del 4,3% delle filiali bancarie. L'utilizzo dei canali digitali sta assumendo un ruolo sempre più centrale nell'interazione con la clientela10.

Secondo un'indagine condotta dalla Banca d'Italia su 120 istituti di credito nel periodo 2017-2020, il settore bancario italiano avrebbe investito 620 milioni di euro in iniziative di innovazione tecnologica rivolte ai servizi finanziari (FinTech). Queste risorse sono state dirette principalmente verso l'intelligenza artificiale, il cloud computing, l'analisi dei big data e lo sviluppo di piattaforme digitali. La digitalizzazione dei servizi finanziari non solo ha

arricchito l'offerta per i clienti, ma ha anche migliorato la redditività attraverso la riduzione

dei costi di produzione e distribuzione. L'analisi dei big data è stata un elemento chiave di

questo investimento immateriale digitale, consentendo la raccolta, l'elaborazione e

l'interpretazione dei dati per generare nuove fonti di reddito.

L'economia digitale nell'Unione Europea (UE) è ancora meno sviluppata rispetto agli Stati

Uniti, con la maggior parte dei paesi della zona euro registrando un valore aggiunto nei settori

digitali notevolmente più basso. Le nuove normative europee e l'ingresso di nuovi attori nel

settore stanno spingendo le banche a collaborare sempre di più con fintech e start-up, al fine

di stimolare l'innovazione e accelerare le risposte alle esigenze degli utenti.

La pandemia ha determinato un notevole cambiamento nel settore dei pagamenti, con un

aumento dell'uso di carte contactless, smartphone e altri strumenti digitali.

I clienti, orientati verso servizi flessibili e personalizzati, si stanno sempre più rivolgendo ai

nuovi attori del mercato finanziario, incoraggiati anche dalla direttiva europea sui sistemi di

pagamento che ha promosso l'Open Banking.

Le banche tradizionali stanno cercando di stabilire nuove forme di collaborazione con start-up e fintech

per migliorare l'esperienza utente attraverso l'innovazione e mantenere solide relazioni con i clienti, affrontando

così la crescente concorrenza internazionale.

Nel corso del 2022, è prevista l'introduzione di un regolamento nell'ambito dell'Open Finance, considerato come un'evoluzione dell'Open Banking. In Italia, l'adozione di canali di

finanziamento innovativi sta crescendo, sebbene il volume di finanziamenti raccolti attraverso

tali canali rimanga ancora limitato. Le banche italiane stanno gradualmente acquisendo nuove competenze tecnologiche, con l'obiettivo di offrire nuovi servizi a valore aggiunto che vadano oltre i tradizionali servizi bancari, abbracciando il concetto di "beyond banking". Questo ha generato una trasformazione della competizione da un livello nazionale a uno internazionale, facilitando l'ascesa di nuovi protagonisti del mercato e favorendo l'entrata di fintech e altri

11 Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/la-rivoluzione-pagamenti-digitali-non-e-finita-AEQ3y11

26

servizi bancari. L'obiettivo finale è consentire alle banche tradizionali di competere su un

piano di parità con i concorrenti non bancari. Un aspetto cruciale è la sicurezza digitale, su cui

la Banca d'Italia ha focalizzato i suoi sforzi in risposta alla rivoluzione tecnologica in corso, influenzando l'offerta di servizi finanziari e le strategie degli intermediari. Nel 2019, è stata

istituita una task force di coordinamento per monitorare l'attività del FinTech, identificando

potenziali rischi derivanti dall'innovazione e fattori che potrebbero ostacolarne lo sviluppo.

Questa iniziativa si allinea con il Canale FinTech del 2017, che agisce come un punto di

incontro per gli operatori che forniscono servizi finanziari innovativi in Italia.

Indipendentemente dall'evoluzione della crisi e dalle sue conseguenze, le tecnologie digitali

continueranno a trasformare la vita quotidiana e il mondo del lavoro.

L'avvento del 5G e l'espansione di Internet contribuiranno all'aumento della produzione di

dati, sollevando importanti questioni riguardo a governance, privacy e sicurezza dei dati. Tali

questioni diventeranno ancora più rilevanti mentre le aziende valutano costi e benefici dell'automazione, specialmente nei processi produttivi, per aumentare la resilienza contro future crisi sanitarie. In breve, la rivoluzione digitale sta prendendo piede su scala mondiale,

trasformando tutte le economie. L'importanza dell'economia digitale è cresciuta

considerabilmente, accelerata dalla diffusione della pandemia di Covid-19. Questa

trasformazione digitale sta influenzando aspetti chiave della politica monetaria, compresi

l'occupazione, la produttività e l'inflazione. È evidente che esiste una notevole disparità

nell'adozione delle tecnologie digitali tra i paesi della zona euro e altri concorrenti, con i primi

che sono in ritardo rispetto ai secondi. Nel prossimo periodo, potrebbe diventare essenziale

adeguare le politiche strutturali, tra cui normative sul lavoro, sui prodotti e sui mercati

finanziari, per massimizzare i benefici potenziali offerti dalle tecnologie digitali. Sebbene la

pandemia di Covid-19 possa presentare ulteriori sfide in termini di digitalizzazione per i paesi

dell'UE, allo stesso tempo offre importanti opportunità per una ripresa sostenibile12.

CAPITOLO 3 - LA REGOLAMENTAZIONE DEI MERCATI

DELLA CRIPTO-ATTIVITÀ

3.1 Introduzione e analisi del regolamento MiCA

La normativa, preliminarmente approvata dai negoziatori del Parlamento e del Consiglio

nell'estate del 2022, è stata oggetto di discussione nel Parlamento europeo e oggi giunge alla

votazione finale in seduta plenaria. Il suo obiettivo primario è garantire che i trasferimenti

crittografici siano soggetti allo stesso tracciamento delle transazioni finanziarie tradizionali al

12 Anderton R., et al. ( Agosto 2020). The digital economy and the euro area. ECB Economic Bulletin.

fine di individuare e impedire attività sospette. Questa legislazione, una volta adottata,

stabilirà un quadro normativo completo che uniformerà i requisiti per i servizi legati alle

criptovalute in tutta l'Unione Europea. Saranno inclusi aspetti come l'emissione e la

negoziazione di crypto-asset, l'autorizzazione e la sorveglianza dei fornitori di servizi

criptovalutari e degli emittenti di token, nonché la tutela dei consumatori e la prevenzione

degli abusi di mercato. La cosiddetta "travel rule", già applicata nel contesto finanziario,

tradizionale, sarà estesa ai trasferimenti di asset crittografici, garantando che le informazioni

sulla fonte e il beneficiario di tali transazioni siano registrate e conservate13. Questa

disposizione impone che i dettagli riguardanti l'origine e il destinatario dell'attività siano

trasferiti insieme alla transazione e memorizzati da entrambe le parti coinvolte nello

spostamento dei fondi. Tali regolamentazioni si estenderanno anche alle transazioni di valore

superiore a 1000 euro provenienti da portafogli non custoditi, ovvero gli indirizzi di

portafoglio delle criptovalute di un individuo privato, quando interagiscono con portafogli

custoditi gestiti da fornitori di servizi di criptovalute. Inoltre, il plenum dell'Unione Europea

ha oggi approvato definitivamente nuove norme comuni riguardanti la supervisione, la tutela

dei consumatori e la sostenibilità ambientale delle criptovalute, compresi i digitali valori.

Queste disposizioni, concordate informalmente con il Consiglio nell'estate del 2022,

includono misure di sicurezza contro la manipolazione del mercato e le attività finanziarie

illecite.

In aggiunta, i prestatori di servizi rilevanti saranno tenuti a divulgare il loro impiego energetico al fine di ridurre l'impronta di carbonio associata alle criptovalute.

29

13 Barucci, E. (2023). Euro digitale: una sfida da vincere nell'interesse di tutti. EGEA spa.

14 Bianchini, M., & Kwon, I. (2020). Blockchain per le PMI e gli imprenditori in Italia.

L'Europa si posiziona in avanguardia rispetto a molte altre giurisdizioni in questo campo,

introducendo regolamentazioni complete e personalizzate per gli asset crittografici all'interno

dell'Unione Europea. Tale normativa si rende necessaria alla luce dei recenti eventi che hanno

dimostrato la necessità di regole stringenti e di un'adeguata supervisione. I fallimenti di

progetti come FTX, Terra Luna, Celsius e Voyager rappresentano esempi emblematici di

come falsi auspici o promesse irrealistiche abbiano causato ingenti perdite finanziarie a

numerosi investitori. Viene spesso sottolineato che, sebbene il mercato delle criptovalute

possa essere considerato relativamente limitato per generare rischi sistemici, è altrettanto vero

che i legami tra questo settore e i servizi finanziari convenzionali stanno aumentando,

rendendo pertanto necessaria l'implementazione di regolamentazioni adeguate. In primo

luogo, il MiCA porterà i mercati delle criptovalute all'interno di uno spazio regolamentato,

affrontando le problematiche legate alla tutela dei consumatori, all'integrità del mercato e alla

stabilità finanziaria. Allo stesso tempo, offrirà cer-certezza giuridica ai partecipanti del mercato,

consentendo loro di continuare ad innovare in un contesto sicuro. Affinché un'attività

commerciale sia soggetta alle norme MiCA, diversi fattori devono essere presi in

considerazione, tra cui l'ambito di applicazione, che include token legati all'attività, token di

moneta elettronica e token di utilità, mentre altre attività, come gli NFT, saranno soggette alle

linee guida stabilite dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e

dal DeFi, che seguiranno le indicazioni stabilite dall'Autorità bancaria europea (EBA). In

aggiunta, verranno implementate disposizioni per prevenire abusi sui mercati delle

criptovalute, quali la manipolazione del mercato, includendo i fornitori di servizi di cripto-

asset nel campo di applicazione delle normative antiriciclaggio. L'Ambito territoriale del

MiCA sarà determinato dalle attività coperte e [unreadable]

parte delle autorità di vigilanza nazionali. Questo consentirà loro di fornire servizi in tutta

l'Unione europea, soggetti a rigorose norme prudenziali, di condotta e contro l'insider trading

e la manipolazione del mercato. Inoltre, tali fornitori dovranno divulgare l'impatto ambientale

dei criptoasset offerti ai clienti15. Inoltre, il MiCA richiederà a tutti i fornitori di servizi di

cripto-asset riconosciuti di includere informazioni sul mittente e sul beneficiario nei

trasferimenti di cripto-asset, in linea con gli standard internazionali del Gruppo di azione

finanziaria internazionale sui cripto-asset. Infine, il MiCA stabilirà norme specifiche per le

monete stabili sotto forma di Asset-Referenced Token, dove l'emissione richiederà

un'autorizzazione e sarà regolamentata da norme tecniche sviluppate dall'EBA in

collaborazione con l'ESMA. In aggiunta, sono previste norme specifiche per i token di moneta

elettronica (EMT), i quali potranno essere emessi solo da istituti di credito e

istituti di moneta elettronica autorizzati conformemente alle leggi dell'UE, a meno che l'offerta non sia rivolta

solo a investitori qualificati e il valore medio circolante degli EMT non superi i 5.000.000 di

euro. I fornitori di servizi di cripto-asset (CASP) saranno inclusi nel registro centrale gestito

dall'ESMA e, una volta autorizzati, saranno in grado di offrire servizi di cripto-asset in tutti

gli Stati membri dell'UE attraverso una procedura di portabilità. Il MiCA stabilirà anche

norme per prevenire abusi di mercato, al fine di equiparare i mercati delle cripto-asset agli

strumenti finanziari quotati. Complessivamente, con l'implementazione del MiCA, saranno

introdotte misure di salvaguardia per impedire alle società operanti nel mercato dell'UE di

adottare pratiche che hanno contribuito al fallimento di alcuni operatori di cripto-asset negli

ultimi tempi, come precedentemente citato.

3.2 Applicazione del regolamento UE 2023/1114 o c.d. MiCAR.

15 Paracampo, M. T. (2022). La consulenza su cripto-attività nella proposta di regolamento europeo MICA tra presenti equivalenze e distonie normative con Mifid 2. DIRITTO DELLA BANCA E DEL MERCATO FINANZIARIO, (2), 229-261.

31

Il Regolamento UE 2023/1114 introduce norme standardizzate per gli emittenti di crypto-attività, i quali fino a questo momento non sono stati soggetti a regolamentazioni specifiche in ambito finanziario dell'Unione Europea (UE), e per i fornitori di servizi associati a tali crypto-attività (fornitori di servizi per le crypto-attività). Queste norme comprendono disposizioni riguardanti la trasparenza e l'informativa durante l'emissione, l'offerta al pubblico e l'ammissione delle crypto-attività su piattaforme di scambio; l'autorizzazione e la supervisione dei fornitori di servizi per le crypto-attività e degli emittenti di token di moneta elettronica e relativi asset; la gestione, l'organizzazione e la struttura governativa degli emittenti e dei fornitori di servizi per le crypto-attività; la protezione dei detentori di crypto-attività e dei clienti dei fornitori di servizi; e misure per prevenire l'uso improprio di informazioni privilegiate, la divulgazione illegale di tali informazioni e la manipolazione del mercato. I punti salienti di questo regolamento includono la sua applicazione all'emissione, all'offerta pubblica e alla negoziazione delle crypto-attività, nonché alla prestazione di servizi connessi a tali attività. Il Regolamento MiCAR, abbreviazione di Markets in Crypto-Assets Regulation, riveste un ruolo significativo nell'ambito della regolamentazione delle crypto-attività in Europa. Esso si applica a diverse categorie di asset digitali, tra cui le stable-coin, le unbacked crypto-currencies e gli utility token, ciascuna con caratteristiche specifiche che richiedono una regolamentazione adeguata16. Le stable-coin, ad esempio, sono caratterizzate da meccanismi progettati per mantenere il valore del token stabile, rendendole potenzialmente idonee come strumenti di pagamento. Al contrario, le unbacked crypto-currencies, come Bitcoin, non conferiscono alcun diritto ai detentori e mancano di un meccanismo di stabilizzazione del valore. Gli utility token, invece, consentono l'accesso a beni o servizi non ancora esistenti o sono utilizzati per scopi di investimento.

Una delle principali disposizioni del MiCAR è la distinzione tra asset reference token ed e-money token per le stable-coin. Questa distinzione si basa sul metodo utilizzato per

stabilizzare il valore del token: nel primo caso, attraverso un valore, un diritto o una

combinazione di entrambi, mentre nel secondo caso, tramite una valuta con corso legale.

Questa suddivisione mira a fornire un quadro regolamentare chiaro e adattabile alle diverse

tipologie di asset digitali, garantendo nel contempo un adeguato livello di protezione per gli

investitori e i consumatori.

L'introduzione delle categorie degli asset reference token e degli e-money token è anche

finalizzata a regolamentare progetti come quello di Facebook, precedentemente avviato e poi

abbandonato. Questo progetto prevedeva l'introduzione di una "moneta" digitale privata, che

sarebbe stata ancorata alla valuta con corso legale nelle principali aree, come gli Stati Uniti e

l'Eurozona, per i mercati più grandi, e a un paniere di valute utilizzate nei mercati più piccoli,

come strumento analogo agli asset reference token.

Complessivamente, il Regolamento MiCAR rappresenta un importante passo avanti nella

regolamentazione delle crypto-attività nell'Unione europea, fornendo un quadro normativo

chiaro e completo che mira a garantire la sicurezza e la stabilità dei mercati delle crypto-

attività, proteggendo nel contempo gli interessi degli investitori e dei consumatori.

Il MiCAR si focalizza sull'inclusione e l'esclusione di determinate categorie di crypto-asset

nel suo ambito di applicazione. Escludendo esplicitamente gli NFT (Non-Fungible Token)

che posseggono unicità tangibile, come le opere d'arte digitali, e la "finanza decentralizzata", il

MiCAR offre un quadro normativo che mira a bilanciare l'innovazione e la sicurezza nel

settore delle criptovalute.

Tuttavia, il testo prevede una clausola che permette alla Commissione di rivalutare questa

esclusione in futuro, tenendo conto dell'evoluzione del mercato e delle esigenze normative.

17 Maume, P. (2023). Il regolamento sui mercati delle crypto-attività (MiCAR): codifica fondamentale, o primo

passo di molti, o entrambi?. Revisione del diritto societario e finanziario europeo , 20 (2), 243-275.

33

MiCAR non solo disciplina gli emittenti di crypto-asset, coloro che li mettono in circolazione,

ma anche i prestatori di servizi relativi ai crypto-asset, come i consulenti e le piattaforme di

scambio. Gli emittenti sono soggetti a regole distinte in base alla natura dei crypto-asset che

intendono lanciare sul mercato.

Ad esempio, per gli emittenti di asset reference token, il MiCAR prevede un regime

autorizzativo specifico, accompagnato da norme speciali volte a garantire che questi token

non minaccino la politica monetaria dell'Unione Europea. Questo approccio mira a garantire

un equilibrio tra l'innovazione nel settore delle criptovalute e la stabilità del sistema

finanziario europeo.

La possibilità di emettere e-money token è stata riservata esclusivamente alle banche e agli

istituti di moneta elettronica. Per quanto riguarda gli altri tipi di token, come le valute virtuali,

il regime è meno restrittivo: non richiede alcuna autorizzazione specifica, ma si basa

normative simili a quelle europee riguardanti i prospetti, con l'obbligo di pubblicare un

documento informativo dettagliato.

Per i prestatori di servizi relativi ai crypto-asset, indipendentemente dal tipo di crypto-asset

trattato, si applica un regime generale ispirato ai requisiti autorizzativi e alle regole di

condotta stabilite dalla Direttiva MiFID, che disciplina i servizi di investimento. Tuttavia,

MiCAR entrerà in vigore solo dopo un periodo di attesa di 12 mesi (e fino a 18 mesi per

alcune regole) dall'entrata in vigore del regolamento stesso, il che dovrebbe avvenire

presumibilmente nelle prossime settimane ma comunque entro e non oltre il 30 dicembre

2024.

3.3 I limiti del regolamento.

Il 30 giugno scorso, il Parlamento Europeo ha ratificato il regolamento MiCA (Markets in Crypto Assets), rappresentando un passo cruciale poiché istituisce per la prima volta un quadro normativo per le cripto-attività nell'Unione Europea18.

Queste nuove disposizioni regolamentano sia gli scambi centralizzati che le stablecoin e le entità che le emettono.

L'obiettivo principale, secondo quanto comunicato da Bruxelles, è quello di garantire la sicurezza degli investitori e mantenere la stabilità finanziaria, mentre si promuove l'innovazione e si rafforza l'attrattiva del settore.

In base al MiCA, i fornitori di servizi per le cripto-attività sono tenuti a rispettare stringenti requisiti volti a salvaguardare i portafogli dei consumatori e a essere responsabili in caso di perdite.

Inoltre, dovranno divulgare informazioni sull'impronta ambientale e climatica delle loro attività.

Per quanto riguarda le stablecoin, che sono valute digitali ancorate a riserve stabili, il regolamento mira a proteggere i consumatori richiedendo agli emittenti di mantenere una riserva liquida sufficiente, con un rapporto di 1 a 1 e in parte sotto forma di depositi.

Inoltre, ogni detentore di stablecoin avrà il diritto di richiedere un rimborso all'emittente in qualsiasi momento e senza costi aggiuntivi.

Infine, conformemente all'accordo raggiunto, i fornitori di servizi per le cripto-attività dovranno ottenere un'autorizzazione per operare all'interno dell'Unione Europea.

È importante notare che dall'ambito di applicazione del regolamento sono stati esclusi gli NFT (non fungible token), che rappresentano asset digitali unici come opere d'arte, musica e video, e i nuovi modelli di finanza decentralizzata DeFi.

L'Unione Europea mira a ratificare queste disposizioni entro la fine del 2024, prevedendo la piena operatività all'inizio del 2025.

Tuttavia, diversi esperti del settore ritengono che i tempi per questo processo siano troppo prolungati, specialmente considerando la rapida evoluzione delle cripto-attività negli ultimi anni.

Se consideriamo che dovremo attendere almeno altri 18 mesi per l'entrata in vigore

completa del Regolamento, è plausibile ipotizzare che il panorama di mercato al momento

dell'applicazione delle norme sarà notevolmente diverso e più avanzato, rendendo la futura

18 Lenzi, D. (2023). Il mercato volontario di carbon credits: un primo inquadramento problematico. Banca Impresa Società, 1-27.

35

regolamentazione ancora più obsoleta di quanto già non lo sia", avverte Andrea Pantaleo19,

avvocato del dipartimento Litigation & Regulatory di DLA Piper. "Non sorprende che Christine Lagarde, presidente della Bce, abbia già sollecitato MiCA 2.0 prima ancora che la versione 1.0 sia stata approvata", aggiunge. "Di conseguenza, esiste il rischio che MiCA si presenti già obsoleta sin dall'inizio", sostiene. Questo potrebbe non dipendere solo dalle tempistiche del processo, "ma anche dal fatto che il legislatore ha cercato di applicare schemi tradizionali a un sistema che è tutto tranne che tradizionale", analizza l'avvocato.

Leggendo il MiCA, si ha l'impressione di trovarsi di fronte a una sorta di versione ridotta della MiFID (direttiva sui mercati degli strumenti finanziari), che applica concetti consolidati (come quelli relativi alla fornitura di servizi di investimento) a fenomeni completamente nuovi e peculiari", spiega. "La DeFi in particolare si propone di creare ecosistemi senza intermediari in cui i partecipanti stessi svolgono funzioni tradizionalmente svolte dagli intermediari (come il market making e il lending), ma anche nuove tecniche di trading a rendimento passivo (staking, liquidity mining), finora sconosciute perché rese possibili solo dalla tecnologia alla base del mercato crypto, fino alle DAO (organizzazioni autonome decentralizzate) che sono vere e proprie strutture associative governate da smart contract", sottolinea. "Infine, secondo Pantaleo, la disciplina sull'eleggibilità delle crypto-attività come asset per fondi alternativi rimarrà non armonizzata, poiché è estranea all'ambito normativo di MiCA. Attualmente, questa disciplina, pur essendo astrattamente ammessa come specificato anche da ESMA, può variare tra i paesi dell'Unione a causa di specifiche restrizioni nazionali."

Oltre alle criticità, vi sono anche effetti positivi derivanti da questa normativa, che potrebbe influenzare positivamente il settore della gestione degli asset. "La nuova regolamentazione mira chiaramente a tenere maggiormente sotto controllo il settore delle criptovalute e a proteggere gli investitori, sostenendo nel contempo l'innovazione", osserva Eliézer Ndinga, responsabile del team di ricerca di 21Shares, una società globale attiva nel settore degli ETP

19 Vianelli, A., & Pantaleo, A. (2024). (Regulatory) History in the Making: the path to MiCAR. Disponibile presso SSRN.

36

sulle criptovalute. "In questo modo, tutte le attività nel crypto-space verranno scrutinate e i

progetti malintentionati verranno esclusi, il che gioverà soprattutto agli asset manager", continua. Inoltre, secondo l'esperto, la regolamentazione MiCA supporterà anche le altre

imprese del settore, fornendo un quadro più chiaro su questioni come la registrazione e la

divulgazione. "Per questo motivo, prevediamo che a partire dal 2024, anno in cui il

regolamento entrerà in vigore, molte più imprese saranno inclini ad entrare nel mondo delle

criptovalute", conclude20.

3.4 Il ruolo e l’impegno della Banca d’Italia.

La Banca d'Italia funge da banca centrale per la Repubblica italiana ed è un ente di diritto pubblico soggetto a regolamentazioni sia nazionali che europee. È parte integrante dell'Eurosistema, costituito dalle banche centrali nazionali dei paesi dell'eurozona e dalla Banca Centrale Europea. Insieme alle banche centrali dei paesi membri dell'UE che non hanno adottato l'euro, forma il Sistema Europeo di Banche Centrali. Ha il compito di perseguire obiettivi d'interesse generale nel campo monetario e finanziario, tra cui il mantenimento della stabilità dei prezzi, in linea con il Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea. Inoltre, si impegna per garantire la stabilità e l'efficienza del sistema finanziario, in conformità con il principio di tutela del risparmio sancito dalla Costituzione italiana. La Banca d'Italia è l'autorità nazionale competente per la vigilanza bancaria nell'ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico (Single Supervisory Mechanism, SSM) in Europa ed è l'autorità nazionale per la risoluzione bancaria nel contesto del Meccanismo di Risoluzione Unico (Single Resolution Mechanism, SRM), che riguarda sia le banche che le società di

37

20 Vianelli, A., & Pantaleo, A. (2024). Market Making degli asset digitali e MiCAR: dentro o fuori?. Disponibile presso SSRN.

intermediazione mobiliare. Le sue principali funzioni sono orientate a garantire la stabilità

monetaria e finanziaria, fondamentali per lo sviluppo economico sostenibile.

La Banca d'Italia partecipa attivamente alla definizione della politica monetaria all'interno

dell'eurozona e svolge altri compiti assegnati in qualità di banca centrale dell'Eurosistema21. Si

occupa di attuare le decisioni della politica monetaria sul territorio nazionale attraverso

operazioni con le istituzioni finanziarie, operazioni di mercato aperto e su richiesta delle

controparti, oltre alla gestione delle riserve obbligatorie. Può anche condurre operazioni

valutarie secondo le linee guida stabilite dall'Eurosistema e gestisce sia le sue riserve valutarie

che una parte di quelle della BCE per conto di quest'ultima. È responsabile della produzione

delle banconote in euro in base alla sua quota assegnata all'interno dell'Eurosistema e della

lotta contro la contraffazione, oltre a gestire la circolazione delle banconote. Inoltre,

promuove il corretto funzionamento del sistema dei pagamenti attraverso la gestione diretta

dei principali circuiti e svolge attività di regolamentazione, supervisione e controllo per

garantire la stabilità finanziaria e favorire l'efficacia della politica monetaria. Considerando il

crescente impatto della digitalizzazione nel settore finanziario, la Banca d'Italia si interessa

delle tecnologie decentralizzate, come le Distributed Ledger Technologies (DLT)22, e delle

attività legate alle cripto-attività, nel contesto delle sue molteplici funzioni di controllo

prudenziale, sorveglianza del sistema dei pagamenti, tutela della stabilità monetaria e

finanziaria, contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, e protezione

dei consumatori. Il messaggio si indirizza agli operatori finanziari soggetti a vigilanza, agli

attori che partecipano agli ecosistemi decentralizzati, anche in qualità di utenti, con l'obiettivo

di evidenziare le sfide e le opportunità legate all'utilizzo delle tecnologie menzionate nel

contesto finanziario e delle operazioni con cripto-attività. Si sottolinea che le cripto-attività, in

particolare, presentano una serie di rischi, soprattutto perché ancora non sono soggette a una

[unreadable]

regolamentazione ampia. Il loro rapido aumento potrebbe mettere a rischio la stabilità del

sistema finanziario, poiché coinvolge sia soggetti regolamentati che non, senza i necessari

controlli per mitigare gli effetti negativi. Inoltre, le cripto-attività prive di valore intrinseco e

non supportate da asset reali o diritti non dovrebbero essere promosse per l'uso, data la loro

natura rischiosa e la mancanza di garanzie. Sebbene a livello internazionale ed europeo si

stiano sviluppando nuove regole e controlli per questi prodotti e i relativi ecosistemi, ci vorrà

del tempo prima che diventino pienamente operative. Pertanto, la comunicazione mira a

fornire un orientamento utile sia durante il periodo di transizione verso la nuova

regolamentazione europea sia successivamente, considerando che alcuni attori e tecnologie

potrebbero rimanere al di fuori del campo di applicazione delle nuove norme.

La Banca d'Italia si impegna a mantenere una stretta collaborazione con le varie istituzioni

internazionali ed europee coinvolte nella regolamentazione delle cripto-attività e delle

tecnologie decentralizzate nel settore finanziario. Questo impegno comprende il monitoraggio

costante del mercato delle cripto-attività e l'analisi dell'evoluzione delle tecnologie

decentralizzate, in coordinamento con la BCE e le altre autorità di controllo nazionali.

Attraverso un dialogo continuo con gli operatori di mercato, la Banca d'Italia cercherà di

promuovere iniziative volte a definire standard e pratiche migliori, al fine di stabilire un

quadro regolatorio chiaro e condiviso. Questo permetterà di fornire una guida per gli attori del

settore e contribuirà a creare un ambiente più sicuro e affidabile per le crypto-attività e le

tecnologie blockchain23.

L'obiettivo ultimo di questo impegno è sostenere lo sviluppo di un'innovazione responsabile

nel sistema finanziario e nei pagamenti, cercando di bilanciare i benefici derivanti dalle nuove

tecnologie con la necessità di mitigare i rischi associati, in modo da proteggere gli interessi

degli investitori, dei consumatori e delle istituzioni finanziarie.

23 Bianchini, M., & Kwon, I. (2020). Blockchain per le PMI e gli imprenditori in Italia.

39

CONCLUSIONI

L'esplorazione del metaverso e della sua intersezione con il mondo finanziario rivela un panorama in continua evoluzione, ricco di opportunità e sfide. Le radici del metaverso, la sua struttura e le sue caratteristiche distintive pongono le basi per un ambiente digitale sempre più complesso e interattivo. Tuttavia, mentre la tecnologia si evolve rapidamente, è essenziale considerare le implicazioni etiche, sociali e regolatorie che accompagnano questo cambiamento.

L'evoluzione del settore fintech rappresenta un altro importante capitolo nella trasformazione digitale del sistema finanziario. L'impatto della tecnologia finanziaria è tangibile, con progressi significativi nella digitalizzazione dei servizi finanziari e nell'integrazione di soluzioni innovative. Tuttavia, l'adozione diffusa di queste tecnologie solleva questioni di sicurezza, privacy e inclusione finanziaria che richiedono una risposta oculata da parte degli attori del settore.

Infine, la regolamentazione dei mercati delle crypto-attività emerge come un'area critica in un contesto di crescente adozione di asset digitali. Il regolamento MiCA rappresenta un tentativo di fornire un quadro normativo chiaro e uniforme a livello europeo, ma i suoi limiti e sfide

sono evidenti. È essenziale che le autorità di regolamentazione e i decisori politici continuino

a monitorare da vicino questo settore in rapida evoluzione, adattando le normative alle

mutevoli esigenze del mercato e garantando la protezione degli investitori e la stabilità

finanziaria.

In definitiva, mentre il metaverso e la tecnologia finanziaria continuano a trasformare il

paesaggio finanziario, è fondamentale adottare un approccio olistico che bilanci l'innovazione

con la sicurezza e il rispetto delle normative. Solo attraverso una collaborazione tra pubblico e

privato e un dialogo continuo tra gli attori del settore, sarà possibile realizzare pienamente il

potenziale di questo nuovo paradigma finanziario digitale.

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